Troppo presto per dare giudizi. Altrettanto per poter parlare di cambiamento. Sono le posizioni espresse da alcuni commercianti che popolano l’area della Barriera in centro a Cesena. Dove una ventina di giorni fa, l’Amministrazione ha imposto, tramite un’ordinanza firmata dal sindaco Enzo Lattuca, il divieto di vendita di alcolici e altre bevande in contenitori di vetro dalle 20.30 alle 7 di mattina. Una misura che, come spiegato l’indomani dall’assessore alla Sicurezza Luca Ferrini, si è resa «necessaria e non più procrastinabile» davanti ai ripetuti casi di violenza, disturbo e microcriminalità che hanno coinvolto quella porzione di città.
Cesena, alcol vietato alla Barriera: per ora il giudizio resta sospeso
Presidio rafforzato
A meno di un mese dall’entrata in vigore del provvedimento nessuno fra residenti e titolari di avrebbe riscontrato particolari miglioramenti. Nonostante qualche segnale positivo si percepisca. Come precisa il barista del “Cine Caffè”, il locale a fianco del cinema Eliseo, che pur sottolineando come ancora «non sia cambiato nulla» circa i volti che bazzicano la zona, ammette di aver notato un’intensificazione dei controlli da parte della Polizia Locale. «Passano più spesso, fermano e controllano i documenti con più frequenza», dichiara il barista.
L’episodio
La rissa di due giorni fra due ragazzini che si “contendevano” la stessa ragazza e che poi ha visto l’intromissione anche di altri “amici” ha frenato qualche speranza. «Nel tardo pomeriggio – racconta il barista –, un ragazzo è entrato in negozio per chiedere del ghiaccio. Io, in totale buona fede, gliel’ho messo in un sacchetto e gliel’ho dato. Poi inizio a sentire urla e frastuono e mi accorgo di un gruppo di ragazzini intento a insultarsi e menarsi sull’altro lato della strada. Nel quale ho riconosciuto quello entrato al bar. Poi vedo arrivare Carabinieri e Polizia locale che li separano, li controllano e li allontanano. Scene – ammette – che mi hanno demoralizzato molto».
Solite facce
Non resta che aspettare. «Purtroppo, continuiamo a vedere bivaccare sulle panchine e a sorbire comportamenti poco decorosi. Non è cambiato quasi nulla, ma rimango fiducioso. Penso sia ancora presto per giudicare l’ordinanza».
Sono della stessa opinione i gestori della libreria “Mondadori” di viale Carducci. Già costretti, in passato, a rinunciare ad alcuni eventi serali per evitare incontri spiacevoli nel rincasare col buio. Sulla situazione attuale hanno dichiarato di non aver notato spostamenti a seguito dell’ordinanza. «La frequentazione è sempre la stessa. Con una forte concentrazione di stranieri che – riportano – si rende protagonista di un costante malcostume».
Nel novero di questi personaggi non rientrerebbero solo adolescenti. «Vediamo tanti adulti, per lo più stranieri e in età lavorativa – precisano dal negozio di “Mondadori” –, che trascorrono intere giornate sulle panchine di là dalla strada, spesso anche in stato di alterazione».