Lorenzo Falcioni è il nuovo presidente di Cia Romagna. L’assemblea elettiva provinciale, svoltasi ieri pomeriggio, ha affidato all’ex vice presidente vicario la guida della Confederazione Italiana Agricoltori romagnola per i prossimi quattro anni.
Falcioni, che nei precedenti due mandati aveva ricoperto il ruolo di vice presidente vicario e prima della fusione era stato presidente di Cia Rimini, succede a Danilo Misirocchi, che ha guidato Cia Romagna fin dalla sua nascita in versione romagnola, avvenuta nel dicembre 2017 con la fusione delle sedi provinciali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
Un percorso partecipato su tutto il territorio
L’assemblea del 13 febbraio ha rappresentato il momento conclusivo di un articolato percorso elettivo che nelle settimane precedenti ha coinvolto l’intera base sociale attraverso le assemblee territoriali delle sette zone del sistema Cia: Ravenna, Bassa Romagna, Faenza, Forlì, Cesena-Savignano, Rimini e Novafeltria-Alta Valle Savio. Questi appuntamenti hanno eletto i presidenti e i consigli territoriali, oltre ai delegati chiamati a partecipare all’assemblea provinciale di ieri, che ha anche eletto il Consiglio direttivo e i delegati all’assemblea regionale. Un passaggio fondamentale non solo per l’adempimento degli obblighi statutari, ma soprattutto per definire gli indirizzi strategici e le priorità dell’associazione alla luce delle profonde trasformazioni che il mondo agricolo è chiamato ad affrontare.
Il bilancio di Misirocchi
Nel commentare il percorso realizzato, Danilo Misirocchi ha tracciato un bilancio del suo mandato: “Si chiude un ciclo complesso, segnato da crisi globali, eventi climatici straordinari e profondi cambiamenti del settore agricolo, ma anche da un lavoro collettivo che ha rafforzato Cia Romagna sul piano organizzativo, politico e della rappresentanza”.
“Abbiamo fatto tanto sin qui e ancora tanto c’è da fare - ha proseguito -. Sono profondamente convinto che il nuovo presidente Falcioni, insieme al nuovo gruppo dirigente, saprà affrontare con il giusto atteggiamento il futuro. In Cia Romagna ci sono basi solide, persone preparate e motivate, c’è uno spirito innovativo”.
Le priorità del nuovo presidente
Nella sua prima relazione da presidente, Lorenzo Falcioni ha sottolineato il valore della rappresentanza e della presenza istituzionale: “Cia Romagna ha dimostrato di essere una realtà solida, presente e capace di rappresentare davvero gli agricoltori, sia nei momenti ordinari sia nelle fasi più difficili. Essere presenti negli enti e nelle istituzioni è fondamentale: dove non siamo noi, c’è sempre qualcun altro che decide al posto nostro”.
Il neo presidente ha quindi delineato le sfide future: “In un contesto segnato da cambiamenti climatici, trasformazioni sociali e riduzione del numero delle aziende agricole, ci sia bisogno di Cia più che mai: di fare gruppo, di confrontarsi e di essere meglio rappresentati. Il nostro impegno continuerà ad essere quello di creare opportunità per le imprese agricole, perché solo rafforzando le aziende e garantendo prospettive economiche si può contrastare lo spopolamento e mantenere vivi i territori”.