Un’importante iniezione di liquidità è in arrivo per il mondo agricolo dell’Emilia-Romagna. Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, ha completato entro la scadenza europea del 30 giugno il pagamento di oltre il 99% dei contributi della campagna 2025. Si tratta di circa 394 milioni di euro complessivi, ben 18 milioni in più rispetto all’anno precedente, già liquidati a oltre 37mila aziende agricole del territorio. Le risorse stanziate riguardano i saldi della Domanda unica PAC (Politica Agricola Comune) e degli interventi a superficie dello Sviluppo rurale, mentre le quote residue legate a pratiche più complesse verranno erogate successivamente, come consentito dai regolamenti comunitari.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ha espresso grande soddisfazione per l’efficienza della macchina amministrativa regionale, sottolineando come questo risultato garantisca una liquidità essenziale per sostenere il reddito delle imprese e accompagnarle nelle loro scelte produttive. Secondo Mammi, i quasi 400 milioni di euro rappresentano un aiuto concreto in un momento storico ancora fortemente condizionato dall’instabilità dei mercati, dall’impennata dei costi di produzione e dalle sfide sempre più pressanti poste dal cambiamento climatico.
Entrando nel dettaglio delle voci di spesa, la fetta più consistente è legata alla Domanda unica, che supera i 292 milioni di euro. Di questi, oltre 154 milioni riguardano il sostegno di base, mentre circa 64 milioni sono andati agli ecoschemi per le buone pratiche ambientali, tra cui la riduzione dell’antibiotico-resistenza negli allevamenti, i sistemi foraggeri estensivi e l’inerbimento delle colture arboree. Altri 43 milioni finanziano i premi accoppiati zootecnici e di superficie, mentre la restante parte è stata suddivisa tra il sostegno redistributivo per le piccole aziende e i premi per i giovani agricoltori. Per quanto riguarda lo Sviluppo rurale, sono stati erogati quasi 102 milioni di euro a favore di oltre 16mila beneficiari, concentrati principalmente sulle indennità compensative per le zone montane e svantaggiate e sul sostegno all’agricoltura biologica e alla produzione integrata.
La distribuzione dei fondi sul territorio ha toccato tutte le province emiliano-romagnole, con un impatto significativo anche in Romagna, dove sono stati distribuiti complessivamente oltre 78 milioni di euro. Nel dettaglio delle singole province romagnole, a Ravenna sono andati oltre 35,4 milioni di euro a beneficio di 4.549 imprese agricole, seguita da Forlì-Cesena con oltre 29,5 milioni destinati a 3.846 aziende e da Rimini, che registra oltre 13,4 milioni di euro erogati a favore di 1.603 realtà locali. Nel resto della regione, Ferrara guida la classifica con quasi 63 milioni di euro, seguita da Bologna con 58 milioni, Modena con quasi 49,7 milioni, Parma con oltre 48,7 milioni, Piacenza con 44,2 milioni e Reggio Emilia con oltre 41,3 milioni di euro, a cui si sommano circa 10,7 milioni per aziende fuori regione ma con terreni in Emilia-Romagna.