Dopo l’inaugurazione e la lectio d’apertura dello psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, la prima giornata di “Agorà” proseguirà subito con cinque appuntamenti molto attesi. Alle 17, nella sala Sozzi del Palazzo del Ridotto, lo storico Carlo Greppi, in dialogo con il giornalista Gian Paolo Castagnoli, porterà il pubblico nella Resistenza internazionale nell’Europa dei fascismi con la conferenza “Fidarsi del nemico” (altro servizio a pagina 21).
Alle 17.30, nell’aula magna della Biblioteca Malatestiana, sarà invece Chiara Mio (docente di Economia all’Università Cà Foscari) ad affrontare il tema della responsabilità sociale.
Alle 18, il teatro Bonci ospiterà Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze, per parlare di “Comunità naturali”. La sua ricerca invita a guardare alle piante non come organismi passivi, ma come sistemi complessi, capaci di comunicare, reagire all’ambiente e cooperare. Stimolante e originale la domanda di fondo dell’incontro: che cosa possiamo imparare da queste forme di organizzazione per ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e il modo in cui costruiamo le nostre società? Introdotta da Francesco Zanotti, questa conferenza è supportata da Crédit Agricole.
La giornata proseguirà alle 19.30, di nuovo al Palazzo del Ridotto, col dialogo dal titolo “Di chi si fidano gli italiani?”: a confrontarsi saranno Nando Pagnoncelli ed Enzo Lattuca, coordinati dalla giornalista Rai Eva Giovannini.
A chiudere questa intensa giornata, alle 21, al teatro Bonci, sarà Arianna Porcelli Safonov, con lo spettacolo “Picchiamoci!” (altro servizio qui a fianco).
La seconda giornata del festival, domani, si aprirà invece con due incontri, entrambi alle 10.30: “L’intelligenza artificiale cambierà il mondo: rischi, opportunità e nuove sfide tecnologiche e sociali”, confronto con i professori universitari Marco Chiani, Elvis Mazzoni e Catia Prandi (alla Biblioteca Malatestiana), e “Autorità e autenticità. Come promuoviamo ciò che mangiamo”, col docente universitario Massimo Montanari, introdotto da Maria Elena Forti (al Palazzo del Ridotto). Seguiranno fino a tarda sera altri 10 eventi, prima della terza e ultima giornata, domenica.