A testimoniare la vitalità del mestiere di panificatore sono Alessandro Bertaggia e Milena Maestri, ventenni soci di Confartigianato, che il primo aprile hanno aperto la Bottega dei Burdel nel corso principale di Roncofreddo. «Ci siamo radicati in poco tempo – racconta Alessandro –. A settembre siamo dovuti rimanere chiusi un mese per il cambio del forno, ma siamo ripartiti con rinnovato entusiasmo. È un lavoro che ci piace e ci gratifica. La Giornata Mondiale del Pane è un’occasione per divulgare la cultura e far conoscere la fattura del pane artigianale».
A Roncofreddo c’è il pane di Alessandro e Milena, fornai a vent’anni: “È un lavoro che ci piace e ci gratifica”
La Giornata Mondiale del Pane
Le imprese di panificazione del territorio cesenate aderenti a Confartigianato hanno celebrato oggi la Giornata Mondiale del Pane, un’occasione per promuovere il consumo di pane artigianale e raccontare il valore di un mestiere che unisce tradizione, competenza e passione.
«La Giornata Mondiale del Pane è un’opportunità per spiegare che cosa significa fare il panificatore artigiano – sottolinea Paolo Gabelli, responsabile della categoria Panificazione di Confartigianato cesenate –. Il lavoro comincia dalla scelta delle farine e dalla preparazione degli impasti, prosegue con il controllo dei tempi di lievitazione e arriva alla cottura. Sono necessarie competenze tecniche, esperienza e attenzione quotidiana. Vogliamo far conoscere questo patrimonio e rafforzare il rapporto tra i forni e le comunità».
Il settore mostra segnali incoraggianti proprio in provincia di Forlì-Cesena. Al 30 giugno 2026 le imprese attive nella produzione di prodotti da forno e farinacei erano 215, dieci in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Di queste, 181 sono artigiane: l’84,2% del totale, una quota superiore alla media regionale dell’82,9%. Un dato significativo, che evidenzia il peso dell’artigianato nell’economia locale.
A livello regionale, tuttavia, resta la difficoltà di reperire personale qualificato: nel 2025 l’81,1% dei panettieri e pastai artigianali richiesti dalle imprese risultava difficile da trovare. Promuovere il pane artigianale significa quindi sostenere le attività esistenti, ma anche rendere attrattivo un mestiere che offre opportunità alle nuove generazioni e mantiene vive le tradizioni del territorio.