Che il periodo non sia dei più ideali lo sa bene Sara Pollini, ma sa altrettanto bene che ora che ha trovato quello che le piace fare non intende arrendersi.

Sara Pollini ha 38 anni e da poco più di un mese ha cominciato la sua attività di wedding planner e aperto il suo negozio Wonderful Day a Ponte Pietra (via Camillo Prampolini 29). Aprire una nuova attività in piena emergenza sanitaria è una scelta coraggiosa, farlo nel settore dei matrimoni e dell’organizzazione di eventi lo è ancora di più.

La decisione di provare a fare un lavoro delle sue spiccate doti organizzative è nata lavorando come fiorista: «Dopo 8 anni a gestire un chiosco di piadina con mio fratello, ho deciso di cambiare. Ho lavorato per un anno da fiorista e in quel periodo mi è capitato spesso di lavorare all’allestimento dei matrimoni. Mi sono resa conto che spesso gli sposi sono alla ricerca di qualcuno che li aiuti a 360 gradi. Il lato organizzativo mi è sempre piaciuto e quella è stata l’occasione per conoscere più da vicino quel mondo, e ho deciso di buttarmi».

Il primo passo è stato formarsi: «Mi sono iscritta a un corso a Milano. È stata l’occasione per riscoprire il mio lato più creativo, che avevo sempre tenuto nel cassetto». Un lato artistico che Pollini ha deciso di mettere alla prova scommettendo su se stessa: «In negozio è possibile trovare idee regalo, composizioni, bomboniere, articoli per allestimenti. Ai matrimoni sto cercando di affiancare anche le feste e gli allestimenti di negozi».

«In Italia la figura del wedding planner è ancora poco conosciuta e sottovalutata. Io mi occupo del coordinamento e della supervisione di tutti gli aspetti di quella giornata. Gli sposi – spiega Sara Pollini – possono interfacciarsi con una singola persona, sarò io poi a lavorare con i singoli fornitori ad assicurarmi che le loro richieste siano state ascoltate, e che quel giorno tutto fili liscio. La mia è una figura che non solo alleggerisce gli sposi di un lavoro che altrimenti graverebbe su di loro, ma che aiuta anche i fornitori stessi assicurandomi che tutti possano lavorare al meglio».

Sara Pollini avrebbe dovuto inaugurare la sua attività a marzo, ma l’emergenza e il lockdown l’hanno costretta a rimandare. Dopo l’estate la scelta di cominciare comunque, almeno con il negozio, fiduciosa che arriveranno tempi migliori: «Siamo in un periodo che ci sta mettendo tutti a dura prova, ma io continuo a crederci e vorrei provare con la mia positività e la mia passione a regalare qualche sorriso. Che sia contribuire alla buona riuscita di una festa, o sapere che una delle mie composizioni è stata apprezzata o immaginare qualcuno scartare uno dei pacchetti che ho preparato io… ecco quelle sono le piccole grandi soddisfazioni che mi fanno trovare il coraggio di andare avanti in un momento come questo».

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