Cesena, viadotto Kennedy studiato dagli universitari

Questa mattina un gruppo di studenti della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna ha effettuato una visita didattica al cantiere del viadotto Kennedy per studiare l’intervento in corso consistente nella ristrutturazione dell’intera infrastruttura risalente a metà degli anni Sessante e cruciale per la funzionalità della rete viaria cittadina. Intanto proseguono senza interruzioni i lavori di sostituzione delle campate in calcestruzzo con le nuove in acciaio. “Parallelamente alla fase di montaggio che proseguirà nelle prossime due settimane con il posizionamento delle campate sesta e settima – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Christian Castorri, che ha accolto i due gruppo provenienti da Bologna – è stata avviata la realizzazione delle solette in calcestruzzo nelle campate già montate. Procedono anche gli interventi relativi alla realizzazione dei cordoli stradali per la separazione dei percorsi ciclopedonali che verranno realizzati su entrambi i sensi di marcia di una carreggiata, a cui seguiranno le opere di impermeabilizzazione e realizzazione dei sottofondi e degli asfalti. Questa mattina gli studenti del quinto anno di Ingegneria hanno effettuato un sopralluogo a partire dal lato Montefiore per approfondire tecnicamente l’intervento in corso e per analizzare le diverse fasi della ristrutturazione che dal gennaio scorso coinvolge sette giorni su sette decine di operai che hanno lavorato anche nelle ore notturne al fine di rispettare i tempi fissati dal cronoprogramma”.

Il progetto ha un costo di 2,5 milioni di euro, coperti da un finanziamento regionale di 400.000 euro nell’ambito del bando regionale “Ciclabilità del Piano operativo degli investimenti del Fondo Fsc 2014-2020”. Essendo uno dei principali “snodi” del traffico per il superamento della barriera fisica della linea ferroviaria, il cavalcavia Kennedy ha richiesto un intervento strutturale di elevata funzionalità e sicurezza per la ciclabilità. I lavori hanno dunque l’obiettivo di risolvere un “buco nero” della rete ciclabile comunale e di aumentare l’utenza dei ciclisti su una rete ciclabile che da “sotto casa” porta, in continuità e sicurezza, “sotto scuola” e in tanti altri vari servizi, attività, centro commerciale, centro cittadino e centro storico.

Il viadotto, in conglomerato cementizio armato, è costituito da due viadotti di accesso in pendenza, denominati viadotti “Nord” e “Sud”, e uno “Centrale” in quota, per un totale di 6 campate: le 3 campate più a sud, che scavalcano viale Italia e la linea ferroviaria Ancona-Bologna, fanno parte del manufatto originario costruito a metà degli anni Sessanta, mentre le 3 campate più a nord sono state realizzate recentemente, sostituendo due campate esistenti, nell’ambito dei lavori di costruzione della Secante.

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