Nel cantiere regna un caos energico, galvanizzante, entusiasta per la creazione che sarà. Nel “Cantiere/Ciò che ci rende umani” del Teatro Valdoca di Cesena, progetto che si alterna nella rassegna biennale nella sala Sozzi del Palazzo del Ridotto, sala rivisitata nell’allestimento dal regista Cesare Ronconi, l’energia acquista una speciale armonia, si nutre di accurata dedizione, genera fiori densi di profumo. Avviene in un “Cantiere” che riconsidera l’energia al femminile, quella che la poeta e ideatrice Mariangela Gualtieri afferma contro il «sacrificio millenario dell’energia femminile che ci ha portati alla disarmonia attuale». Energia che da oggi al 25 ottobre, per due fine settimana, fa sbocciare momenti di ricchezza interiore che si generano da quattro artiste, da quattro diverse sensibilità dedite alla cura di un pensiero armonico. Sono Silvia Vecchini poeta e scrittrice (16 e 17 ottobre), Mariangela Gualtieri (18 ottobre) poeta fondatrice con Cesare Ronconi del Teatro Valdoca, Alice Rohrwacher (24 ottobre) regista di cinema, Federica Fracassi (25 ottobre) attrice teatrale.

Ad aprire il Cantiere oggi e domani nel Ridotto cesenate è Silvia Vecchini, scrittrice e poeta dedita come guida di pensiero e scrittura anche al mondo dei ragazzi. Per due pomeriggi, dalle 15 alle 19, mette in pratica la forza del “cantiere” come guida del laboratorio “Poetry box – Scrittura, figure e poesia. Laboratorio in scatola” rivolto anche ad insegnanti. L’idea è quella di partire da «quindici scatole, quindici immagini, quindici stimoli per scrivere. In ogni scatola figure di albi illustrati, sulla ricerca della propria identità, sul mistero che ci riguarda…». Domani alle 20.30 Vecchini presenta il suo ultimo libro Prima che sia notte (Bompiani, 2020) fra narrazione e poesia, ospite con lei anche l’illustratore Antonio Sualzo.

Domenica 18 ottobre le fa seguito, alle 18, la padrona di casa Mariangela Gualtieri; la poeta e drammaturga cofondatrice del Teatro Valdoca, presenta il suo ultimo libro Quando non morivo (Einaudi, 2019), attraverso un reading e un dialogo con il napoletano Riccardo Fusco archeologo classico, ricercatore in scienze storiche e beni culturali. Gualtieri non è solita presentare i suoi testi letterari, se non leggendoli verso per verso, è dunque un’occasione per ascoltare le motivazioni di questo suo ultimo gioiello. «Quando non morivo arriva cinque anni dopo la mia ultima raccolta – racconta l’autrice –. Senza che me ne accorgessi, il vissuto degli ultimi anni si è condensato in una serie di poesie che stavano nascoste nel mio grande disordine».

La regista Alice Rohrwacher, già ospite a Cesena nel 2011, prima degli incontri al San Biagio, poi nel festival “Piazze di cinema”, incontra il pubblico sabato 24 ottobre alle 18. Nei suoi film, dall’esordio di “Corpo celeste” (2011) a “Le meraviglie” (2014), fino a “Lazzaro felice” (2018), presenta «un segno registico che porta nel cinema la sensibilità semplice, acutissima e dolce di sguardo disarmato e potente», introducono alla Valdoca.

A chiudere il poker in rosa, domenica 25 ottobre alle 18, è il reading della pluripremiata attrice teatrale Federica Fracassi, Dal fondo dello stagno stelle fisse-risuonando attraverso Sylvia Plath. Fracassi (a febbraio al Bonci ha presentato “Il festival della canzone filosofica”) ama la poesia. «Attraversare i versi di un poeta – dice – è per me, sempre, il tentativo di farmi strumento della poesia, della voce, annichilendo virtuosismi e ricami, facendo spazio».

Si annuncia dunque un “Cantiere” innervato da una cura speciale, più attenta del solito. Commenta a proposito la protagonista di Valdoca: «Il tema dell’energia femminile è molto più di un tema – afferma Mariangela – è quasi un credo che dobbiamo abbracciare se vogliamo stare nell’equilibrio dei viventi. Non è argomento che si possa logorare, è piuttosto una delle poche possibili vie di uscita. E dunque l’energia femminile va indagata, tenuta viva, fuori dai luoghi comuni, abitata, compresa e nominata».

Ingresso gratuito fino esaurimento posti.

Info: 0547 356327

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1 commento

  1. A Cesena vive una realtà di compagnie teatrali, e un bene per la città romagnola, città dominata nel 1400 da un illustre personaggi della famiglia dei Malatesti, il Domenico detto il Novello.
    La Compagnia del Tetro della Valledoca e da anni attivo e lavora a progetti di teatro e progetti di letture poetiche.
    Ed è proprio in questi giorni una rassegna chiamata Cantiere con la regia di Cesare Ronconi, che si svolge presso il Palazzo del Capitano nella sala al primo piano, dell’edificio antico, sito in centro storico.
    Mariangela Gualteri drammaturga e poeta insieme ad altre poetesse si cimenta nel decantare versi poetici di noti poeti.
    È una iniziativa che trovo importante, in questo momento particolare
    La cultura teatrale e di una compagnia nel tessuto cittadino e del nostro territorio e importante, ed è per questo che si deve valorizzare sempre di più, questa arte che e il teatro nel suo insieme.

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