Cesena, venti nuovi Oss qualificati al Versari-Macrelli

Nonostante le difficoltà dovute alle chiusure per la pandemia da Covid19, che hanno reso molto complicato lo svolgimento del percorso di preparazione teorica e degli stage, ben venti ragazzi della ex quinta A Servizi Socio-Sanitari ce l’hanno fatta, ottenendo la qualifica OSS (Operatore Socio Sanitario) – e con i complimenti della commissione esaminatrice. Gli esami di qualifica si sono tenuti il 27 e il 28 aprile e hanno coinvolto gli alunni del Versari-Macrelli che per tre anni hanno seguito il corso OSS organizzato dall’Istituto. Il percorso si svolge all’interno dell’indirizzo dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale (ex Servizi Socio-sanitari), nell’arco del triennio dalla terza alla quinta, per un totale di 1000 ore – di cui 550 teoriche e 450 di stage in strutture sociali e sanitarie, incluso l’ospedale.

Mario, uno dei neo-qualificati, afferma: «La nostra ultima esperienza di stage è stata diversa dalle altre: il Covid ha posto delle barriere ulteriori fra noi ed i nostri assistiti. Purtroppo, l’impegno ad evitare il contagio ha reso tutti più schivi…»

E Oumaima aggiunge: «Quando, in seconda superiore, dovevamo prendere la decisione se intraprendere il corso OSS o meno, ricordo che non avevo ben compreso di cosa si trattasse o cosa avrei dovuto fare. Avevo capito solamente che avrei aiutato in qualche modo chi era svantaggiato rispetto a me e così decisi di farlo. Ricordo il mio primo stage, nel quale mi sentivo confusa e impaurita, ma poi vidi i loro sorrisi, i sorrisi di quelle persone che, anche solo con una carezza, ti guardavano con occhi che brillavano. In quel preciso momento ho capito perché avevo intrapreso questo percorso. A causa della pandemia Covid, abbiamo avuto molte difficoltà nel riuscire a finire il corso per qualificarci, ma c’è stato qualcosa di più forte: la volontà di lottare per continuare a vedere quegli occhi brillare».

In un periodo complesso, dal punto di vista sanitario, come quello che stiamo vivendo, la figura dell’OSS, insieme alle altre figure del settore socio-sanitario in generale, è diventata cruciale. A dimostrazione di ciò, il giorno stesso dell’esame, i ragazzi hanno già ricevuto proposte di lavoro da alcune strutture del territorio.

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