Cesena, venerdì la “Giornata della Ristorazione” con al centro il pane

Venerdì 28 aprile si celebra la “Giornata della Ristorazione”, ideata da FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi per celebrare la cultura della ristorazione italiana.

La “Giornata” rappresenta un’occasione sociale per rifondare il senso di comunità del Paese attraverso il tema dell’ospitalità con l’intento di onorare il rito più antico dell’uomo: l’arte del convivio, il vivere assieme. Verrà celebrata anche nel territorio con un centinaio di imprese del settore coinvolte. “Sono molti – dichiara presidente di Fipe Confcommercio cesenate ristoratori Vincenzo Lucchi – i ristoranti del nostro territorio che hanno già aderito alla giornata. La ristorazione è un volano importante dell’economia del territorio sia in termini di valore aggiunto che di occupazione a è anche un condensato di valori sociali, storici e culturali in cui trova espressione il nostro stile di vita e il nostro modo di stare assieme.  La declinazione della giornata cesenate sarà quella dei pubblici esercizi “Oltre la Crisi” perché i ristoratori, al centro di un processo continuo di qualificazione, intendono guardare avanti rispetto alla pandemia, alla crisi economica, alle difficoltà di reperimento di personale e aumenti dei prezzi, per indicare la volontà ad accompagnare le imprese a superare le gravi difficoltà del momento e costruire una visione di futuro”. 

La presentazione della Giornata della Ristorazione

Il pane al centro

“Durante la Giornata della Ristorazione – prosegue il presidente Lucchi – le imprese coinvolte proporranno un piatto che ha come ingrediente il pane, scelto come fil rouge di tutta l’iniziativa, come alimento base per ricordare che le attività di ristorazione sono attività essenziali che hanno una rilevanza importante per la socialità.

In occasione di questo evento verrà sottoscritta La Carta dei Valori della ristorazione di Fipe Confcommercio territoriale con il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca. “Si tratta di valori a cui devono ispirarsi e sentirsi vincolati tutti coloro che operano nel settore e anche i soggetti istituzionali che a livello locale e nazionale sono responsabili delle politiche di sviluppo del settore – mette in luce il presidente Fipe cesenate Angelo Malossi -. Da questa convinzione è nata l’esigenza di costruire intorno alla Carta una forte iniziativa politica, per raccogliere adesioni sul territorio da parte dei diversi e numerosi stakeholder con cui quotidianamente la ristorazione è chiamata a confrontarsi.”

L’appoggio di Confcommercio

“Fipe è ed è stata accanto ogni giorno alle imprese e la Confcommercio la sostiene – dichiara il presidente di Confcommercio cesenate Augusto Patrignani – come è accaduto per esempio con l’iniziativa ‘Bollette in vetrina’ contro il caro costi energetici dove anche la Confederazione si è fatta carico di sensibilizzare il governo a varare misure ad hoc per la categoria come i crediti d’impresa e poi a prendere provvedimenti per contenere gli aumenti di gas e luce.”

La categoria è dunque in fermento e pronta ad accogliere le nuove sfide di crescita. La Giornata della ristorazione sarà una festa e il suggello di un grande impegno di Fipe per affermare il ruolo dei pubblici esercizi.

Dai dati Unioncamere, le imprese attive di pubblico esercizio nella Provincia di Forlì-Cesena sono 2.215, le nuove iscritte nel 2022 ammontano a  44. Quelle cessate l’anno scorso sono 155. Si è registrato nel 2022 un saldo negativo di 111 imprese. Le 2215 imprese attive su tutta la provincia sono così suddivise: ristoranti e attività di ristorazione mobile 1328; bar, pasticcerie, gelaterie e altri servizi senza cucina 870; catering 10 e Mense aziendali e simili 7. Fipe Confcommercio Forlì-Cesena associa 650 aziende di pubblico esercizio, 500 nel cesenate e 150 nel forlivese.

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