Dopo qualche rallentamento rispetto alla tabella di marcia iniziale, causato dal lockdown scattato nei mesi scorsi per arginare la diffusione del coronavirus, sta per decollare il progetto di creare una ciclofficina nel cortile della scuola media Viale della Resistenza. Domani sarà inaugurata con una biciclettata, nell’ambito di una serie di iniziative legate al progetto del Comune “Cambiamomarcia”, che sono in programma in questi giorni. Inoltre, è stato di recente affidato un incarico alla “Bad Skull Asd” perché fornisca un servizio di supporto alla scuola nella fase di avvio di questo progetto. Una collaborazione per cui è stato previsto un compenso di 3.000 euro. Per la realizzazione della ciclofficina sono stati investiti 25.000 euro.
La nascita della ciclofficina si inquadra nel più ampio piano milionario di riqualificazione del tratto ovest della via Emilia e fa parte di una delle numerose azioni programmate nell’ambito dell’iniziativa “Cambiamomarcia”, volta a incentivare lo sviluppo della mobilità sostenibile. Tutto ruota attorno a una struttura munita di tutto quanto occorre per garantire una costante e ottimale manutenzione di una bicicletta: non solo attrezzi ma anche competenze. Sotto quest’ultimo punto di vista, il progetto sulla rampa di lancio sarà anche una bella occasione per coltivare quella manualità che è sempre meno sviluppata tra le nuove generazioni e per approfondire vari temi di grande valore educativo e più che mai attuali. In particolare, si pensa di organizzare gruppi di lavoro dedicati ai temi della meccanica di base, delle forze fisiche sollecitate dall’utilizzo delle bici, del trasporto sostenibile tramite mezzi alternativi, degli stili di vita e delle buone abitudini, della scoperta del territorio circostante, della responsabilità e dell’impegno sociale.
La ciclofficina della media Viale della Resistenza vuole essere prima di tutto funzionale all’attività di quella scuola. A cominciare dallo sviluppo di percorsi sicuri casa-scuola, per continuare con l’organizzazione di uscite sui pedali e gite scolastiche e altre attività laboratoriali a tema. In una fase successiva c’è però l’idea di mettere a disposizione di altre scuole, e anche di associazioni, l’esperienza che verrà maturata. Anzi, l’ambizione è quella di fare di quella ciclofficina a due passi dal Carisport un modello da replicare in altri istituti scolastici.

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