Anche nell’atteso gennaio di rinascita, continua l’assenza dello spettacolo dal vivo. Alcuni teatri approfittano della forzata chiusura per abbellire “casa” con opere di restyling. È il caso del teatro Bonci di Cesena che da fine agosto 2020 ha avviato una manutenzione straordinaria, da circa 250 mila euro, che si protrarrà fino a febbraio, per riconsegnare il teatro il 1° marzo 2021. I lavori riguardano la tappezzeria delle poltrone di platea e palchi, decori interni ai palchi e fregi dorati esterni, camerini, oltre a un importante ripristino delle porte dei palchi difettose. In corso d’opera si è aggiunta pure la pulizia del parquet di platea e loggione. Era un’esigenza sentita, dato che non si toccavano arredi e stucchi dal grande restauro del teatro ultimato nel 1995. «Riaprire con un teatro più bello e luminoso è un buon punto di partenza per riportare il pubblico in sala – osserva Franco Pollini direttore del Bonci – , rende onore al nostro teatro che in questo 2021 celebra il 175° della nascita (fu inaugurato il 15 agosto 1846, ndr). Sarà poi compito nostro essere convincenti sul fronte della programmazione».

Già, ma quali spettacoli attendono il Bonci una volta riaperto?

«Come annunciato da Claudio Longhi a fine estate, nella prosa si punterà su produzioni Ert più che su ospitalità di compagnie esterne, per una maggiore sicurezza. Sul fronte di musica e danza l’intenzione è di recuperare gli spettacoli sospesi della passata stagione». Spettatori e abbonati sono stati rimborsati tramite voucher per gli spettacoli del 2019 – 2020; rimborso in denaro invece per i pochi titoli annunciati nella stagione 2020-21.

La regia

Una novità che si potrebbe ripristinare è la cabina di regia; dal 1996 al 2018 ha permesso di registrare centinaia di spettacoli a documentazione delle attività sul palco. In seguito, l’attrezzatura desueta e la mancanza di tecnici, ha visto sopprimere nelle ultime stagioni tale opportunità: «L’era del lockdown ci ha fatto comprendere l’importanza del digitale – dice Verona –, nell’ottica di dover lavorare negli anni a venire anche con la tecnologia, si riapre anche il tema di registrare gli spettacoli del Bonci».

Nuovo direttore e futuro

Il Bonci è in trepida attesa di conoscere il nome del nuovo direttore artistico di Ert, dopo l’addio di Claudio Longhi passato al Piccolo di Milano. In casa cesenate però né il direttore Pollini, né l’assessore alla Cultura Carlo Verona si sbilanciano: «L’importante è che sia una figura presente e dialogante con tutte le realtà», dice Verona.

«Va considerato che lo Statuto Ert richiede al direttore sia competenze artistiche, sia amministrative», aggiunge Pollini, «non è semplice trovare figure che riuniscano entrambe le funzioni». Una parte dei cesenati ha espresso il desiderio che, terminata l’era Ert nel 2023, si possa tornare a una direzione autonoma del Bonci: «In Commissione Cultura – aggiunge Verona – abbiamo espresso l’intento di aprire un dibattito con la città sul tema Ert, ci auguriamo di avviarlo entro il 2021».

Fra le opere del Bonci è attesa da 35 anni la riapertura del Ridotto per eventi artistici e musicali, come ospitati fino al 1985. Il risanamento è stato ultimato nel 2019, quando l’assessore Christian Castorri aveva annunciato «il consolidamento del solaio da farsi nell’estate 2020». L’attuale assessore Carlo Verona precisa ora che «oltre al consolidamento del solaio, si farà una scala di sicurezza per poter ospitare più delle 50 persone che allo stato attuale la struttura consente. Stiamo lavorando per richiedere l’autorizzazione per il completamento del progetto entro il 2021». Un problema da risolvere è anche quello dell’acustica, compromessa dagli alti soffitti: «Non abbiamo previsto nulla, ma valuteremo come migliorare la qualità sonora dell’ambiente». C.R.

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