Cesena, un corso per docenti per individuare il malessere degli studenti

Il progetto DBT per le Scuole nasce per iniziativa del Centro di Documentazione Educativa del Comune di Cesena in collaborazione con il Team DBT attivo presso l’Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Cesena – ASL della Romagna e l’Azienda Servizi alla Persona del distretto Cesena Valle Savio. Si tratta di un percorso teorico pratico di formazione diretto alle scuole secondarie di II grado del comprensorio. Gli obiettivi principali del percorso formativo, diretto ai docenti, sono:

  • ·        fornire strumenti per il riconoscimento del malessere emotivo;
  • ·        preparare all’utilizzo di alcune strategie nucleari dello Skills Training della DBT per favorire il processo di autoregolazione emotiva degli adolescenti;
  • ·        incrementare le strategie di gestione di alcune manifestazioni di malessere espresse in classe dagli alunni
  • ·        aumentare le sinergie tra il sistema educativo e quello dei servizi per affrontare le situazioni più complesse.

Progetto avviato in ottobre

Il progetto, avviato a ottobre e oggi alle battute finali, è stato presentato questa mattina in Comune da Teresa Benini, Responsabile del Centro Documentazione Educativa “Gianfranco Zavalloni”, Monica Esposito, Dirigente del Comune di Cesena per il settore Scuola, Sport e Partecipazione, Gianluca Farfaneti, Dirigente psicologo psicoterapeuta socio della Società Italiana di Terapia Dialettico Comportamentale, Giovanni Gavi, psicologo ASP  Cesena Valle Savio formatore nel progetto DBT nelle scuole, Carmelina Labruzzo Assessora ai Servizi per le persone e le famiglie del Comune di Cesena, Lorenza Prati Dirigente scolastico Liceo Scientifico “Augusto Righi”, Cinzia Pieri, Responsabile Servizi Immigrazione e Marginalità Asp Cesena Valle Savio, Michele Sanza, Direttore U.O. Servizio Dipendenze Patologhiche Asl Romagna Cesena – membro del direttivo della Società Italiana di Terapia Dialettico Comportamentale

Il progetto trae origine dalla considerazione che la prevenzione del malessere psichico, ed eventualmente dei disturbi psichici e comportamentali, trova nel contesto scolastico educativo un ambiente fondamentale per lo sviluppo dei fattori di protezione. Il 75% dei disturbi mentali e delle dipendenze ha origine nel corso dell’età evolutiva (infanzia ed adolescenza). Del resto, se ce ne fosse stato bisogno, il dato dell’incremento del malessere psicologico a seguito del periodo pandemico ne fornisce la prova più concreta. La sottrazione della socializzazione ha determinato, infatti, un aumento dei comportamenti di ritiro, i disturbi d’ansia e nei casi più gravi il ricorso all’autolesionismo e all’abuso di sostanze. La scuola fornisce esperienze fondamentali ed insostituibili nel percorso di formazione della personalità, la sua assenza è causa di disfunzioni che si manifestano soprattutto nei soggetti più deboli. Per questo il sostegno agli insegnanti di fronte a compiti educativi sempre più complessi è una priorità per i servizi di salute mentale. L’insegnante nel suo ruolo di educatore ha una vicinanza emotiva e di tempo con i ragazzi quasi pari a quella della famiglia e aiuta concretamente gli adolescenti a sviluppare capacità decisionali e abilità di gestione delle emozioni adeguate che possono ridurre i comportamenti problematici.

Lo Skills Traininig della Terapia Dialettico Comportamentale (DBT)

Numerosi studi hanno dimostrato che la terapia dialettico comportamentale (DBT), nata per scopi terapeutici, sia anche uno strumento efficace per l’acquisizione delle competenze necessarie a favorire lo sviluppo della personalità e a prevenire le diverse forme di incompetenza nella regolazione delle emozioni. In un’ottica preventiva, le abilità dello Skills Training permettono l’acquisizione di competenze per affrontare eventi psicosociali stressanti, per reagire alla disregolazione emotiva, per sviluppare e mantenere importanti relazioni intime, familiari, tra pari e a scuola.

Lo Skills Training della DBT si compone di specifiche abilità organizzate in 4 moduli:

1.      Mindfulness: è tecnica che deriva dalla meditazione trascendentale che ha trovato molte applicazioni nell’ambito della psicologia. Secondo il suo ideatore, Jon Kabat-Zinn, la mindfulness è il “porre attenzione in maniera particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”. Lo scopo di tale tecnica è imparare ad essere in controllo della propria mente anziché lasciare che i pensieri automatici prendano il sopravvento.

2.      Tolleranza della sofferenza: lo sviluppo di tale abilità è finalizzata all’accettazione e alla tolleranza della frustrazione e del dolore emotivo, consentendo il superamento delle crisi senza peggiorare la situazione. Diverse sono le strategie che consentono di raggiungere questo obiettivo: la capacità di distrarsi, il prendersi cura di sé, la capacità di superare il momento e di considerare i pro e i contro.

3.      Regolazione emotiva: le abilità di regolazione emotiva permettono di comprendere le emozioni, ridurre la vulnerabilità e la sofferenza emozionale, agire in maniera opposta all’emozione negativa e aumentare le emozioni positive.

4.      Efficacia interpersonale: abilità orientate a gestire le relazioni interpersonali mantenendo il rispetto per sé e l’altro, allenando la capacità di perseguire i propri obiettivi, esprimendo i propri bisogni in modo assertivo, riducendo così il rischio di conflitti interpersonali.

Il progetto è stato costruito attraverso il confronto con gli insegnanti, realizzato a partire da due focus group tenutisi nel corso dell’estate che sono serviti ad analizzare i bisogni e modulare la proposta formativa. Gli incontri hanno confermato e rafforzato l’idea che la gestione degli stati emotivi disfunzionalità e dei conseguenti agiti comportamentali, mette in crescente difficoltà i docenti. Ai focus ha contribuito il coordinamento degli sportelli psicologici d’ascolto delle scuole, anello di congiunzione importantissimo tra l’istituzione scolastica e la rete dei sevizi psicosociali del territorio.

L’intervento formativo ha una durata complessiva di 26 ore, di cui:

–         18 ore di formazione in aula divise in 9 incontri da due ore ciascuno, a cadenza settimanale, durante i quali sono affrontati gli aspetti salienti del DBT ST e trasmesse le abilità più funzionali alla gestione della relazione con i ragazzi, scelte in base ai bisogni emersi negli incontri con i docenti;

–         8 ore divise in 3 incontri di follow-up, durante i quali si condivideranno eventuali esperienze vissute e ci si confronterà sulle modalità di gestione adottate, garantendo continuità al processo di potenziamento delle abilità acquisite.

–         Il gruppo dei formatori è composto da due psicologi, il Dott. Giovanni Gavi e la Dott.ssa Barbara Mazzarella, selezionati dall’ASP del Distretto Cesena Valle Savio;

–         Il Team DBT dell’U.O. Dipendenze Patologiche dell’ASL della Romagna, sede di Cesena, Dott. Michele Sanza psichiatra e psicoterapeuta e Dott. Gianluca Farfaneti psicologo psicoterapeuta, ha contribuito alla progettazione dell’intervento, alla supervisione dei formatori e sarà parte attiva in fase di follow up. 

Ogni intervento è caratterizzato da una parte teorica, in cui si trasmettono le nozioni di base delle abilità e da una parte pratica/esperienziale, in cui si mettono in pratica le strategie presentate. Al corso di formazione hanno aderito i seguenti istituti di Cesena per un totale complessivo di 37 docenti: Liceo Scientifico “A. Righi”;  Liceo Linguistico Statale “I. Alpi”;  Liceo Statale “V. Monti” IPS Versari – Macrelli;  ITE “R. Serra”; Istituto Tecnico “Garibaldi-Da Vinci”; IIS “Pascal Comandini”.

Scheda Tecnica sulla Terapia Dialettico Comportamentale( DBT)

La Terapia Dialettico Comportamentale (DBT), sviluppata tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 da Marsha M. Linehan, professoressa di Psicologia Clinica presso la Washington University di Seattle (USA), è un trattamento cognitivo-comportamentale complesso originariamente sviluppato per soggetti a grave rischio suicidario e successivamente utilizzato per la cura di persone con  Disturbo Borderline di Personalità. La ricerca empirica ha ampiamente dimostrato l’efficacia della DBT nel trattamento del Disturbo Borderline di Personalità, in particolar modo nel ridurre i comportamenti suicidari, i ricoveri in ambiente psichiatrico, l’abbandono delle cure, l’abuso di sostanze, la disregolazione emozionale e le difficoltà interpersonali. In seguito, la DBT è stata adattata ad altre condizioni psicopatologiche in cui la disregolazione emozionale gioca un ruolo importante, quali i disturbi da uso di sostanze o di alcol, i disturbi del comportamento alimentare (bulimia, binge eating), l’autolesionismo e la suicidarietà nell’adolescenza, la depressione nell’anziano. La DBT è stata inserita dal settimanale TIME nel volume 100 New Scientific Discoveries, un’edizione speciale dedicata a presentare 100 aree di ricerca in 10 discipline, tra cui la Psicologia, che hanno avuto il maggiore impatto in ambito scientifico.

La terapia dialettico comportamentale standard consiste in quattro moduli terapeutici ed ha durata di circa due anni. I moduli necessari per configurare il trattamento specifico, validato dalla ricerca, sono: psicoterapia individuale con sedute settimanali di circa 50 minuti; gruppi di skills training, finalizzati all’apprendimento delle abilità necessarie per regolare le emozioni e migliorare le capacità interpersonali, team dei terapeuti, e infine disponibilità a trattare le emergenze per la prevenzione del suicidio o dei comportamenti autolesionistici. La ricerca ha comprovato anche l’efficacia dello skills training da solo o associato al case management psichiatrico. I concetti e le strategie proprie della terapia dialettico comportamentale sono stati largamente utilizzati nell’ambito di programmi di prevenzione per lo sviluppo della capacità di affrontare le crisi emotive, della regolazione emotiva e del miglioramento delle relazioni interpersonali soprattutto in relazione all’età adolescenziale. Il programma DBT nelle scuole è stato proposto da un gruppo di ricerca dell’università di Washington esperto nel trattamento dialettico comportamentale degli adolescenti ed ha trovato numerose applicazioni nei programmi di prevenzione dei disturbi emotivi e del comportamento in adolescenza. 

L’unità operativa dipendenze patologiche dell’Asl della Romagna – sede di Cesena, offre da più di 15 anni lo Skills Training della DBT per il trattamento del Disturbo Borderline di Personalità e dell’abuso di sostanze in soggetti giovani con tratti di impulsività e disregolazione emotiva. Fa parte della rete regionale della terapia dialettico comportamentale sviluppata in seno al progetto Trattamento dei disturbi gravi di personalità e dal 2019 ha un team formato sulla DBT standard, afferente alla società Italiana di Terapia Dialettico Comportamentale con sede presso il San Raffaele di Milano, ed è impegnato in progetti di formazione e ricerca locali e regionali. I soggetti trattati con lo skills training della DBT presso il Sert di Cesena sono stati negli anni più di 100 con esiti generalmente favorevoli quanto a riduzione dell’impulsività e dell’abuso di sostanze; i tassi di dropout, circa il 25% dei soggetti hanno abbandonato precocemente il trattamento, sono considerati fisiologici perché in linea con i dati della letteratura internazionale. Lo Skills Training della DBT viene offerto presso il centro diurno la Meridiana e negli ultimi anni è stato utilizzato anche da pazienti del centro di salute mentale di Cesena che presentano disturbi di personalità eleggibili per la DBT.

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