Cesena, truffa dopo l’abbonamento disdetto. Denunciati padre e figlio

CESENA. Avevano messo sotto pressione un cesenate per farsi consegnare dei soldi non dovuti. Gli investigatori adesso stano anche cercando di capire se per caso ci siano state altre vittime di questa coppia padre – figlio che è stata denunciata. Hanno fatto pagare una somma di denaro non dovuta per una disdetta data a delle riviste.

Una truffa piuttosto singolare quella scoperta dai carabinieri di Cesena, con due persone residenti nel Milanese, padre e figlio, rispettivamente di 58 e 25 anni, denunciate in stato di libertà e che in futuro dovranno rispondere dell’accaduto davanti ad un giudice.

Ad essere raggirato un cesenate, abbonato a diverse riviste “delle forze dell’ordine”, di quelle che non di rado vengono offerte e pubblicizzate, attraverso call center.

Il cesenate, titolare di un regolare abbonamento ad una di queste riviste, ha deciso di recedere, inviando la disdetta. E’ a quel punto che è stato contattato dai due truffatori i quali, in virtù di fantasiose “problematiche burocratiche”, gli hanno chiesto 250 euro, come condizione necessaria per chiudere la pratica.

Inizialmente il raggirato ha pagato, per poi informarsi con la casa editrice, che invece era totalmente all’oscuro sia di questa richiesta di denaro che di queste dinamiche di azione.

I carabinieri, anche grazie alla collaborazione della casa editrice stessa, e con alte indagini fatte, sono riusciti ad identificare padre e figlio ed a denunciarli. Ma non finisce qui.

Come facevano la coppia di presunti raggiratori a sapere che quel cesenate aveva dato disdetta ad una rivista specializzata? L’idea è che i due famigliari in qualche maniera possano essere entrati in possesso di un elenco (o di qualche nominativo). Magari estrapolandolo da un server in maniera truffaldina. Le indagini continuano per capire se vi siano tate altre vittime nel Cesenate.

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