Cesena, trovato morto in cucina 76enne nudo e con luci di Natale sul corpo: ucciso da una scossa elettrica? – Gallery

Una vicina lo ha trovato morto, nel primo pomeriggio di ieri, nella cucina dell’abitazione dove viveva in viale Marconi, una palazzina su due piani vicina all’angolo con via Vivaldi. Ma c’erano alcuni particolari decisamente insoliti, a partire dal fatto che la vittima era nuda e aveva cavetti con lucine natalizie attorno al collo e alle caviglie. Così sono stati chiamati sul posto, oltre agli agenti del Commissariato di Cesena, gli specialisti della Polizia scientifica di Bologna, per eseguire tutti i rilievi del caso. E, prima di fare rimuovere il cadavere, anche il magistrato di turno, Federica Messina, ha voluto vedere direttamente con i suoi occhi la scena del decesso, affiancata dal medico legale Donatella Fedeli.
Per il momento, le bocche degli inquirenti sono cucite, in attesa di fare tutte le verifiche e valutazioni, dopo un pomeriggio intero passato a esaminare l’ambiente e raccogliere elementi da analizzare. Una delle ipotesi più plausibili è quella che la vittima 76enne, che viveva al numero civico 880 di viale Marconi ma risultava ufficialmente residente in via Oneglia, possa essere morto folgorato. E infatti sul posto sono stati chiamati immediatamente i tecnici dell’Enel, prima di tutto per verificare lo stato del dispositivo salvavita. Probabilmente saranno necessari ulteriori controlli.
L’impianto elettrico era vecchio e non si può escludere che fosse stata fatta qualche modifica non a regola d’arte.

Resta però da capire come mai, in pieno inverno, la vittima fosse svestita e avesse delle decorazioni luminose natalizie avvolte a due parti del corpo.
Non solo. L’acqua sgorgava dal rubinetto. E la casa era in ordine, fatta eccezione per la cucina, dove il frigorifero era stato spostato dal punto dove era posizionato di solito.
A quanto pare, sulla base delle prime ispezioni fatte, dopo l’intervento iniziale del 118, non sono state però notate evidenze di traumi causati da possibili aggressioni per mano di terzi. Questo non significa per forza che l’uomo fosse solo, e anche questa è un’altra pista che andrà esplorata. Soprattutto se la sua nudità fosse dovuta a un gioco erotico, che potrebbe essere finito male, spaventando l’eventuale persona che poteva essere in sua compagnia. Ma sono ipotesi del tutto astratte, che per il momento nascono esclusivamente dalla stranezza della scena vista da chi è entrato in quella casa. A cominciare da una vicina, che si era preoccupata perché non vedeva da qualche giorno il 76enne. Così è entrata a controllare, approfittando del fatto che la vittima aveva l’abitudine di lasciare la chiave fuori dalla porta, infilata nella serratura. È stata lei a lanciare poi l’allarme.

Per ora, gli inquirenti sembrano propensi a ritenere che l’uomo sia stato ucciso da una scossa elettrica. Insomma, una disgrazia domestica, pur avvenuta in una situazione insolita. L’autopsia, che sembra scontata viste le circostanze, dovrebbe essere sufficiente a sciogliere ogni dubbio. Più complicata potrebbe invece essere la comprensione del contesto in cui si è consumata la tragedia, anche se venisse confermata la morte per folgorazione. Le tracce raccolte dagli agenti della Scientifica saranno preziose per sciogliere il dilemma sulla presenza o meno di altre persone all’interno dell’abitazione: è un’informazione chiave per appurare eventuali responsabilità penali, in quanto anche in assenza di un’azione violenta potrebbe configurarsi un’omissione di soccorso.

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