CESENA. Due persone trovate morte in casa nel breve volgere di venti minuti. Una più giovane ed una di meno. Una sulla via Emilia ed una in zona Vigne. Una era morta da pochissimo tempo, una addirittura da una dozzina di giorni: tanto che a richiamare i soccorsi è stato l’odore acre della putrefazione che stava ammorbando l’aria che respirava tutto il vicinato.
Alle 13.20
Il primo allarme è scattato alle 13.20 circa nell’asse centrale della via Emilia, quella che va sotto il nome di viale Marconi. Il condominio è frontale ed a non molta distanza rispetto allo storico distributore di carburante a gestione Mirri. Qui, al quarto piano, abitava F.M., 44 anni. Non aveva rispettato delle scadenze orarie a livello di appuntamenti presi nei giorni precedenti. E non rispondeva al telefono. Così è stato fatto scattare l’allarme e sul posto nel breve volgere di qualche minuto sono arrivati sia i vigili del fuoco, che il 118 (con ambulanza ed auto medicalizzata) che i carabinieri della compagnia di Cesena. Per entrare nella sua camera da letto il 115 ha dovuto forzare la porta. F.M. si era alzato dal letto e doveva presumibilmente aver accusato subito dopo il malore che gli è risultato fatale. Di certo con il peso del suo corpo ostruiva l’apertura della porta. I sanitari del 118 hanno tentato di rianimarlo. Ma per lui non c’era più nulla da fare. Sia pur da pochissimo tempo, il suo cuore aveva smesso di battere. Le indagini escludono che la morte sia di origine traumatica. Ma per capire con certezza la tipologia di malore che lo ha ucciso servirebbe un’autopsia.
Morto da 12 giorni
Ancor più drammatica nei dettagli la morte sempre presumibilmente per malore, che invece è stata scoperta meno di mezz’ora più tardi: prima delle 14 ma in zona Vigne nella via Agostino Vendemini.
Qui abitava P.D., 56 anni, dipendente della Cooperativa Muratori in questo momento a casa dal lavoro. Al punto che, per un sacco di tempo, nessuno si era accorto neppure… che fosse morto. A richiamare l’attenzione della polizia (che indaga), dei vigili del fuoco ed ancora del 118 è stato l’odore acre e pungente della putrefazione, che ha destato allarme nei vicini di casa. Sfondata la porta l’uomo è stato trovato ancora a letto. In uno stato di decomposizione avanzato e molto velocizzato dai primi caldi estivi. L’ipotesi per ora più accreditata è che ad ucciderlo possa essere stato un malore di origini neurologiche. Dalla prima ispezione cadaverica e dalle prime risultanze del medico del 118, la morte pare possa essere avvenuta 12 giorni fa circa. I primi ad essere avvisati dell’accaduto sono stati i parenti dell’uomo che abitano fuori Cesena.

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