È stato trovato morto dopo una quindicina di giorni all’interno del residence fatto di micro appartamenti per indigenti nella zona di via San Miniato a San Mauro in Valle. Dai primi esami da parte dei sanitari intervenuti una morte che presumibilmente è avvenuta da almeno una quindicina di giorni. Appare come una storia di tremenda solitudine quella che ha coinvolto un sessantenne con problematiche annose legate alla tossicodipendenza. Sul posto la polizia di stato che ha verificato quelle che al momento appaiono come dinamiche di tipo suicida. L’uomo ha accumulato nel tempo una decina di dosi di metadone: terapia che prendeva per cercare di mitigare gli effetti della tossicodipendenza; e ne ha fatto uso contemporaneamente per riuscire ad uccidersi. La morte dagli accertamenti da parte del medico del 118 intervenuto potrebbe essere avvenuta già da una quindicina di giorni. A dare l’allarme e a far intervenire sul posto vigili del fuoco e 113 sono stati i servizi sanitari che avevano in cura l’uomo: dopo che da molti giorni non rispondeva al telefono. A fianco del cadavere è stata ritrovata una lettera in cui il 60enne spiega i motivi del gesto e lascia i suoi pochi averi ad un parente stretto residente nel cervese. Di lui nessuno aveva più notizie dal 2 di febbraio. Quando dal telefonino aveva inviato l’ultimo sms di cui si è trovato traccia.

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