Cesena: troppo rumore al chiosco, 4 multe davanti al giudice

Troppo rumore durante le manifestazioni temporanee che venivano organizzate (a cadenza regolare) durante la vecchia gestione del Chiosco Savelli. Il Comune, arrivato ai decreti ingiuntivi e vincente durante il primo grado di giudizio, ora dovrà difendersi in Appello. la vecchia gestione del Chiosco Savelli ha infatti deciso di ricorrere anche al giudice di secondo grado per non pagare quelle multe che sono ormai datatissime nel tempo.
Siamo nel 2012. Anche allora il Chiosco Savelli era al centro della movida soprattutto nei fine settimana e nelle serate del periodo estivo. Non di rado venivano organizzate manifestazioni su base musicale. Che avendo carattere temporaneo di esecuzione devono, per legge, rispettare decibel precisi ed orari sotto il profilo della rumorosità eventualmente creata.
Non mancarono all’epoca i contenziosi: con proteste arrivate da parte dei residenti della zona. Vi furono in diverse occasioni anche dei rilievi da parte dei Arpae, ed in quattro casi furono staccate delle multe: per una somma complessiva di poco inferiore ai 6.500 euro.
Multe non pagate. La vecchia gestione del chiosco aveva così ricevuto (siamo ormai nel 2017) decreti ingiuntivi. Contro i quali si è opposta davanti al giudice del tribunale di Forlì. La sentenza di primo grado a dato torto ai vecchi gestori del locale. Che avrebbero dovuto pagare se, nel frattempo, non avessero anche fatto opposizione a questa prima sentenza. Il Comune di Cesena è stato così convocato anche in aula per l’Appello. Dove, difeso dagli avvocati Benedetto Ghezzi e Fiammetta Zoffoli, continuerà a svolgere la “parte civile”, sul “lato” di chi quelle multe deve incassare.

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