Cesena, triste scoperta al parco: “Distrutto il bosco dei bambini”

Il bosco dei bambini che era stato installato nel Parco del Cesuola per un preciso progetto didattico che coinvolge due scuole, è stato raso al suolo.
Nel weekend le decine di piante che erano state messe a dimora e venivano custodite da 140 bimbi delle elementari sono state abbattute. Con una metodologia meccanica che ha lasciato credere che ad eseguire “lo sfalcio” fossero stati gli addetti dello stesso comune di Cesena che invece partecipa al progetto.

Atto vandalico


Un errore? Pare proprio di no. Dovrebbe trattarsi di un atto vandalico. Quando dalla cooperativa che ha portato avanti il progetto educativo ambientale è arrivata la segnalazione del disastro avvento, a Palazzo Albornoz hanno controllato. Gli ultimi sfalci in quell’area risalgono ai primi giorni di novembre; e neppure il Servizio tecnico di bacino ha in alcuna maniera lavorato in quella zona.
Quindi, nottetempo, o di giorno, “scambiato” per un qualsiasi operatore della cosa pubblica, qualcuno ha “distrutto volontariamente” quanto con pazienza i piccoli forestatori delle scuole avevano costruito.
«La prima segnalazione da parte dei cittadini ci è giunta venerdì – spiegano dalla Cooperativa Controvento, che si occupa del progetto green – Le maestre hanno quindi controllato quanto purtroppo avvenuto».
Ad aprile le elementari Carducci e Don Baronio avevano messo a dimora 90 alberi al Parco del Cesuola. « Li avevano accompagnati durante il percorso gli educatori di Controvento e gli studenti dell’Università in un progetto che ha coinvolto l’assessorato alla Sostenibilità Ambientale, il Centro di Educazione alla Sostenibilità e il Settore Verde Pubblico del Comune, oltreché Arpae, “Mobilityamoci” e la Regione».

I bambini e il bosco


L’iniziativa aveva rappresentato il coronamento di anni d’investimento da parte delle istituzioni e del mondo scolastico ed educativo sull’istruzione dei cittadini più giovani in un’ottica di crescita del senso di comunità e di mitigazione degli effetti della crisi climatica e ambientale.
«In estate i bambini e le famiglie del Quartiere si erano presi cura del bosco. Ora una gran parte di quegli alberi è a terra. A poche settimane dall’ultima visita scolastica sul luogo».
Ko quasi 50 alberi tra sorbi, salici, noccioli, pruni, apparentemente travolti da un macchinario assieme agli shelter ed alle canne di bambù, messe a protezione ed a sostegno degli alberelli. «L’area risulta sfalciata di recente. Il danno è materiale ed economico, ma soprattutto morale in una scuola e in una città che vorrebbero promuovere competenze cortesi e sostenibilità sociale e ambientale. La indagini continueranno. Negligenza o vandalismo, il fatto è grave e le classi, che si apprestavano a celebrare nell’area la Festa degli Alberi, si mobiliteranno per cercare di porre riparo».

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