Cesena: trimestre di sostanziale tenuta per le imprese locali

“Natalità” delle imprese: nel primo trimestre del 2022 le iscrizioni sono stabili e le cessazioni in ripresa. Il tasso di variazione trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto un -0,17%, in linea con quello regionale (-0,16%) ma peggiore di quello nazionale (-0,02%). «Nonostante il noto e complesso scenario attuale, caratterizzato da elevati rischi a livello globale, a distanza di due anni dall’irrompere dell’emergenza sanitaria i numeri del Registro delle imprese segnalano in sostanza un parziale assestamento della natalità e mortalità delle imprese – dice Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna – La tenuta del nostro sistema imprenditoriale è una buona notizia perché le imprese sono il fulcro dello dello sviluppo economico e sociale del territorio e, naturalmente, sono al centro dell’attività della Camera di Commercio della Romagna: con un forte impegno su un insieme articolato e coordinato di strategie che puntano a sostenere lo sviluppo e la competitività delle nostre imprese».

In base alle elaborazioni effettuate dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna su dati Infocamere-Movimprese in provincia di Forlì-Cesena ora si contano 41.697 imprese registrate, delle quali 36.468 sono attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 93 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese il dato a livello regionale e 87 a livello nazionale).

Nel primo trimestre del 2022 si sono verificate 676 iscrizioni e 832 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 156 unità (nel primo trimestre del 2021 fu pari a -92 unità). Il tasso di variazione trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,37%, peggiore del dato regionale (-0,16) e nazionale (-0,02%).

Nel confronto con il primo trimestre del 2021, si riscontra una crescita delle imprese attive (+0,4%). La dinamica delle imprese attive presenta alcune marginali differenze a livello delle principali aggregazioni territoriali: comprensorio di Cesena (+0,5%), comprensorio di Forlì (+0,3%); Comune di Cesena (+0,7%), Comune di Forlì (+0,3%), Comuni marittimi (+0,8%), Area del Basso Rubicone (+0,3%), Vallate (-0,2%), Aree collinari (-0,3%).

Con riferimento ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine, il Commercio (21,4% sul totale) con una flessione dello 0,6% delle imprese attive rispetto al primo trimestre 2021, l’Agricoltura (incidenza 16,9%, -2,1% la dinamica), le Costruzioni (incidenza del 15,6%, +2,4%), il Manifatturiero (incidenza pari al 9,4%, -0,2%) e le Attività di alloggio e ristorazione (7,5% del totale, +0,6%). In crescita le Attività professionali, scientifiche e tecniche (incidenza del 3,7%, variazione del +3,5%), le Attività immobiliari (+2,2%), che costituiscono il 6,7% del totale delle imprese attive e quelle di “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 2,8%, variazione del +3,7%); in flessione, invece, le imprese del settore “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,8% sul totale, -0,3% la dinamica) che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici e “Trasporto e magazzinaggio” (3,4% l’incidenza, -1,9% la variazione). Crescono infine le Attività finanziarie (credito e assicurazione) (+2,3%) e i servizi di ICT (+3,7%), entrambi con una incidenza del 2,0% sul totale.

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