Forse non tutto è perduto per i 16 dipendenti della “Transpeed Plus”, la ditta di autotrasporto con base in via Assano che da un giorno all’altro ha annunciato la chiusura dell’attività e il conseguente licenziamento collettivo di tutti i suoi addetti.

Lunedì ci sarà un incontro tra i rappresentanti sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, il legale rappresentante dell’azienda, Gianni Ferraris, che sarà probabilmente accompagnato da uno dei 5 soci, e il consulente di Cna, Giacomo Neri.

L’obiettivo è chiaro: rimettere in discussione la drastica decisione comunicata, aprendo un confronto per esplorare fino in fondo le possibili alternative alla cessazione dell’attività. Magari ricorrendo ad ammortizzatori sociali.

Intanto, ieri al personale, che è formato da 12 autisti della flotta costituita da 26 camion e da 4 impiegate, a cui vanno aggiunti alcun interinali, è stato detto di non ripresentarsi sul posto di lavoro all’inizio della prossima settimana. L’indicazione data è quella di smaltire le ferie residue, dopodiché l’attuale e fosca prospettiva è quella di essere messi in mobilità, e quindi restare disoccupati.

In vista dell’incontro di lunedì, i sindacati sono agguerriti.

La “Transpeed Plus” è attiva da tanti anni e nel 2017 è passata sotto il controllo della “Promo Trans”. Con una lapidaria lettera datata 20 gennaio ha comunicato a sindacati, Regione e Agenzia e Ispettorato del lavoro l’apertura immediata della procedura di mobilità. Ai lavoratori era stato seccamente detto solo due giorni prima che quella di ieri sarebbe stata la loro ultima giornata di lavoro, perché si era deciso di mettere in liquidazione la ditta.

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