È uno scenario piuttosto complesso e ancora in forte evoluzione quello che riguarda il trasporto scolastico. Un ambito che tocca da vicino amministrazioni, scuole, Start, ma anche gli operatori privati. Tra questi anche Cr Bus che tra Cesena e Forlì gestisce una settantina di servizi fissi per quanto riguarda il trasporto scolastico, a cui si aggiungono i servizi di supporto al trasporto pubblico.

Due tipi di servizio

Quando si parla di scuola e di trasporto ci si riferisce in realtà a due tipi di servizi distinti. Da una parte il trasporto scolastico vero e proprio, quello degli scuolabus che di solito viene organizzato dalle amministrazioni comunali, dall’altro il trasporto pubblico a cui di solito fanno ricorso soprattutto gli studenti delle scuole superiori, che può anche prevedere corse scolastiche ma non è dedicato esclusivamente alle scuole ed è gestito da Start che a sua volta può decidere di avvalersi di privati. Operatori come Cr Bus lavorano su entrambi i fronti.

Trasporto scolastico

«La situazione è complessa, con norme che vanno aggiornandosi di giorno in giorno – racconta Stefano Blè, direttore di Cr Bus – e questo rende tutto più intricato ma almeno per quanto riguarda il trasporto scolastico siamo a buon punto». Il servizio in questo caso è infatti «in via di definizione», anche se gli scenari variano da comune a comune. Tra i temi su cui i comuni stanno prendendo decisioni c’è ad esempio se far dotare i mezzi di termo scanner (ha già deciso in tal senso ad esempio il comune di Cesenatico), e sono diverse le amministrazioni che stanno decidendo di prevedere la figura dell’accompagnatore.

Gli accompagnatori

«È una figura importante soprattutto sui mezzi più grandi che arrivano fino a 50 posti. Per evitare assembramenti, infatti i bambini dovrebbero salire uno alla volta e solo quando il primo si è messo a sedere dovrebbe salire il secondo e così via. Stessa cosa al momento della discesa. Fino a quando si tratta di mezzi piccoli è una procedura che può gestire anche l’autista, ma diversamente la faccenda si complica e soprattutto si rischia di rallentare molto la fase di salita e discesa». Quella dell’accompagnatore era una figura già prevista (prima dell’emergenza Covid) dai comuni del Rubicone, ora ha scelto di dotarsene Cesenatico e nella stessa direzione sta andando Cesena. «Forlì ancora non ha nemmeno valutato questo aspetto, cosa che ritengo abbastanza grave dati i tempi stretti», commenta Blè.

Trasporto pubblico

Per quanto riguarda il trasporto pubblico è in corso l’interlocuzione con Start: «Qui lo scenario è un po’ meno chiaro, forse siamo un po’ in ritardo, ma ancora nei tempi. Certo che ci sarebbe piaciuto un accordo simile a quello che Tper ha fatto a Bologna dove la convenzione è già chiara e definita».

Scuole e famiglie

«Credo che quest’anno sarà davvero importante saper collaborare – aggiunge Stefano Blè – Mi rendo conto che le scuole sono già oberate di incombenze ma sarebbe bello e importante se già dalle prime giornate di scuola lavorassero per sensibilizzare i ragazzi sulle norme di prevenzione da rispettare non solo dentro le scuole ma anche fuori e sui mezzi di trasporto. Ma soprattutto sarà importante il ruolo delle famiglie a cui anche i Dpmc affidano una grande responsabilità. Spetta a loro l’impegno a vigilare sullo stato di salute dei figli senza valutare febbri e sintomi influenzali».

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