Cesena, Torri di Sant’Egidio: approvata la commissione, ma non si terrà in loco

Richiesta accettata solo in parte. L’Amministrazione comunale di Cesena ha accolto con favore la domanda di convocazione di una Commissione dedicata ai condomini di edilizia popolare di Sant’Egidio avanzata nei giorni scorsi dalle opposizioni. Negando, però, l’opportunità di svolgerla nei locali delle palazzine come, invece, era stato proposto dalla minoranza. La riunione, dunque, si svolgerà a settembre come preventivato, ma nella consueta sala del Consiglio a Palazzo Albornoz. E vi parteciperanno tutti i soggetti coinvolti nella gestione e manutenzione degli immobili: Comune, Acer Forlì-Cesena, Servizi sociali e Asp Cesena Valle Savio. Che illustreranno i dettagli di quella che dal Comune definiscono «una situazione complessa che richiede interventi manutentivi ma anche un costante lavoro sul fronte sociale e della convivenza». Gli edifici, conosciuti come “Torri”, da mesi presentano diverse criticità, tra cui la mancanza del portone principale, che permette un via vai di gente sospetta, e il blocco degli ascensori, problemi che preoccupano i residenti.

Autorimesse

Tra i motivi principali della richiesta delle opposizioni c’era la mancata effettuazione di un intervento di manutenzione alle autorimesse dei due condomini, di cui, a novembre 2025, durante un Consiglio comunale, la Giunta aveva annunciato l’entità del finanziamento: 480mila euro, derivanti dai canoni di locazione. Già stanziato a bilancio di previsione 2026. «I lavori di messa a norma e recupero degli spazi – ha fatto sapere il Comune in una nota -, verranno avviati entro fine anno e termineranno entro il 2027».

Cantine

Un incendio divampato nel 2023 aveva compromesso le cantine dell’edificio al civico 2135, provocando danni alle porte, agli impianti elettrici, a porzioni di murature, solai e infissi. Sistemati dal Comune «con un intervento di circa 100mila euro – ha proseguito il comunicato -, finanziati attraverso la copertura assicurativa di Acer Forlì-Cesena».

Ascensori

Acer e il Comune hanno messo mano anche ai quattro ascensori. Spesso alle prese con blocchi dell’impianto; cabine fatiscenti e delinquenza. «Le criticità più rilevanti – ha elencato l’Amministrazione – hanno riguardato il fabbricato al civico 2135, dove i frequenti malfunzionamenti sono causati da ripetuti atti vandalici e utilizzi impropri. Dopo gli interventi effettuati nelle settimane successive a Ferragosto, i due ascensori risultano attualmente funzionanti».

Negli ultimi anni Acer ha svolto diverse riparazioni: «Al civico 2205 sono stati eseguiti lavori di manutenzione straordinaria e sono proseguite le attività per garantire il corretto funzionamento degli impianti e degli accessi», ha aggiunto la nota.

Accessi sotto osservazione

Altro nodo da risolvere sono gli ingressi ai palazzi. «Al civico 2135 è stato più volte compromesso da atti vandalici – ha precisato il Comune –. Acer era già intervenuta con il completo rifacimento dell’impianto citofonico nell’ottobre 2023. Per l’altro edificio sono stati eseguiti diversi interventi di riparazione, registrazione e una manutenzione straordinaria». Quanto ai portoni di ingresso decadenti, uno dei quali completamente rimosso lasciando “libero accesso” a chiunque, «il Comune e Acer hanno avviato l’iter per la sostituzione».

Mediatori

Sul piano del presidio sociale «prosegue la presenza degli operatori sociali attraverso colloqui e visite domiciliari – ha precisato in chiusura il Comune –. I mediatori di Asp Valle Savio stanno affrontando anche il tema della gestione degli spazi comuni, con l’obiettivo di favorire una migliore convivenza tra gli assegnatari».

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