Cesena, torna la Festa campestre alle sorgenti del Rubicone/Urgòn

Trentesimo appuntamento con la tradizionale Festa campestre alle sorgenti del Rubicone/Urgòn. Organizzata per domenica 4 settembre dall’associazione culturale “Pro Rubicone”, presieduta da Paolo Turroni, e sostenuta dai comuni di Cesena, Cesenatico, Roncofreddo, Sogliano al Rubicone, Gatteo, Longiano e Montiano, la Festa avrà inizio alle 15.30 con il ritrovo presso la chiesa di San Martino di Bagnolo (via Bagnolo Chiesa, 4) a Bagnolo di Sogliano al Rubicone. Come spiegato nel corso della conferenza stampa dal vicesindaco Christian Castorri, da presidente e presidente emerito dell’associazione “Pro Rubicone” Paolo Turroni e Rino Zoffoli, e dal socio Alberto Pederzoli, inizierà con un omaggio alle sorgenti del fiume al Passo dei Meloni. Successivamente interverranno i presidenti della Pro Rubicone per celebrare i 30 anni dell’associazione e saranno presentati i nuovi libri “La pesca”, “Pievi e chiese di San Martino” e “Cesare all’opera”. A seguito dei saluti delle autorità religiose e istituzionali presenti si procederà con la rievocazione storica e geografica a 2070 anni della “Malanotte”.

Nel pomeriggio si proseguirà con diverse altre iniziative: dalla mostra didattica “La campagna di una volta” a cura di Fiorenzo Montalti, all’estemporanea di pittura con la partecipazione dell’associazione Adarc (Associazione degli artisti Cesenati), concludendo con l’assegnazione del titolo “Dieci e lode” per il film “Gli Urgonauti” a don Filippo Cappelli, Matteo Barduzzi, Lorenzo Benini e Matteo Pondini. Riconoscimento che sarà esteso anche a Gianluca Liardo e alla scuola media di Calisese per le ricerche sul Rubicone/Urgòn.

Nel corso del pomeriggio ai presenti saranno offerti vino e piadina. In caso di maltempo la manifestazione si terrà lo stesso. Per ulteriori informazioni e contatti: 3356840451 e 3281614449.

Alcuni cenni sull’associazione culturale Pro Rubicone. Nata a Calisese di Cesena nel 1991 per intenti di carattere culturale e sociale, come il nome esplicita, la volontà dei fondatori era quella di valorizzare il territorio del fiume Urgòn-Rubicone, che l’associazione rivendica come Rubicone storico, o per dir meglio, come ultima sopravvivenza del corso del fiume, che in età tardoantica, come hanno dimostrato gli studi di Antonio Veggiani, impaludò, e catturò il corso di un altro fiume, oggi chiamato Pisciatello. Non a caso, da Case Castagnoli fino al mare, il nome del fiume cambia, testimonianza di una trasformazione di cui il popolo serbò memoria.

Da 1991 i soci (oggi circa 200) hanno tenuto alta la memoria del fiume e di come la grande storia lo toccò, quando nel 49 a.C. Giulio Cesare lo varcò in armi, iniziando la guerra civile che pose fine alla Repubblica romana e diede inizio al Principato. La memoria è stata tenuta alta tramite numerose pubblicazioni (più di 30 volumi editi), attività sociali e ricreative, volte a far fraternizzare i soci fra loro e con le varie realtà del territorio. In primo luogo si ricorda proprio la festa campestre che dal 1991 l’associazione tiene al Passo dei Meloni, in località Bagnolo di Sogliano, dove si trova la sorgente del fiume Urgòn. Nel 2013 l’associazione ha vinto il “Processo del X agosto” a Villa Torlonia (San Mauro Pascoli): il voto popolare ha identificato l’Urgòn con il vero Rubicone. L’associazione attualmente segue numerosi progetti fra cui: a cura di Rino Zoffoli, la pubblicazione di un ricettario risalente alla fine del XIX secolo, appartenuto alla famiglia Allocatelli di Cesena, testimonianza importante della cultura materiale di fine secolo nella parte “alta” della città, che si collega idealmente ai volumi “I magnè d’una volta” che l’associazione ha pubblicato negli anni passati con ottimo successo di pubblico; a cura di Paolo Turroni, la pubblicazione di un saggio critico sul passaggio del fiume Rubicone da parte di Cesare nell’opera lirica italiana dal XVIII al XIX secolo.

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