Tavoli in piazze e strade, tra polemiche e plausi. Entrata in vigore ieri la revisione della circolazione all’ingresso del centro storico, sperimentata fino al 5 ottobre. Uno dei cambiamenti più visibili, con i vasi di colore rosso come barriera di separazione dai veicoli in transito, è stato l’allargamento degli spazi esterni a disposizione dei clienti di 4 locali nella zona più centrale di via Battisti, che così hanno potuto distanziare i tavolini, occupando metà della carreggiata. Sono “La sardineria”, il ristorante “Cohiba”, il bar “Botero” e “L’emporio del caffè”. Istituito il senso unico con divieto di procedere dal cuore cittadino verso il Ponte Nuovo, associato a una svolta obbligatoria a destra in via Chiaramonti e un sistema di sensi unici nelle viuzze laterali. Gli esercenti sono soddisfatti e fanno notare che altrimenti sarebbero stati costretti a chiudere. Ma il cambiamento ha scatenato il malumore dei residenti nelle strade che vedono crescere il traffico dalle 16 alle 24: via Chiaramonti, via Sacchi, vicolo Pasolini, via Montalti e via Boccaquattro. Si temono rumore, caos e smog.E anche il gruppo consiliare della Lega contesta la decisione e chiede una commissione.

Un altro problema è per la pedonalizzazione di piazza Amendola, che scatterà lunedì. Ieri sono stati piazzati 4 ostacoli fissi, che creano un problema per chi abita nel palazzo di via Verzaglia che ha 17 auto nella corte che quando escono dal cancello non riescono a voltare direttamente a destra. Devono quindi andare a fare manovra in piazza Amendola e poi tornare a imboccare la curva a elle adiacente alle loro abitazioni girando a sinistra. Ma con i blocchi fissi non sarà più possibile, perché lo spazio è troppo stretto. Ieri sera discussione animata con il tecnico del Comune Gastone Baronio. Per lunedì si attendono soluzioni.

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