Cesena, dopo l’aggressione al grido di “vedo i draghi”, si chiedono i taser per difendersi

“Vedo i draghi, aiutatemi”. Un urlo che ha lasciato il segno dopo l’aggressione dei giorni scorsi a Cesena. I rappresentanti della polizia tornano a chiedere di essere muniti di taser per difendersi dalle aggressioni. Lo fanno alla luce di quanto accaduto qualche giorno fa a Rio Eremo, dove anche due agenti del Commissariato di Cesena sono rimasti feriti per riuscire a fermare un trentenne che in preda alle droghe assunte la sera prima aveva appena aggredito due signori che avevano tentato di prestargli soccorsi. Protagonista dell’increscioso episodio è stato un trentenne che, sotto l’effetto dell’alcol e degli stupefacenti presi a un rave, era convinto di essere circondato da draghi determinati ad ucciderlo. Un’allucinazione a cui hanno fatto seguito alle aggressioni violente a due settantenni, a un infermiere del 118 e a due poliziotti. Roberto Mazzini, segretario regionale del Sap, il sindacato autonomo di polizia, denuncia che i poliziotti, a fatica e al prezzo della loro stessa incolumità, si sono trovati a gestire questa situazione critica «privi di idonei strumenti di non violenza, primo tra tutti il taser». Aggiunge che «questo continua purtroppo ad accadere poiché, per motivi grettamente ideologici, si è deciso di bloccare la dotazione dei taser alle forze dell’ordine nonostante l’esito positivo della sperimentazione. Anche in questo, caso utilizzando il taser, i feriti sarebbero stati molti meno, a ulteriore dimostrazione, come se ce ne fosse bisogno, della bontà di tale strumento e del fatto che è uno strumento di non violenza, idoneo a contrastare un’aggressione perfino senza che vi siano danni per l’aggressore. Sembra che – continua Mazzini – come dichiarato dal sottosegretario Molteni, venga finalmente avviata la consegna dei taser alle donne e agli uomini in divisa. Ci auguriamo possa avvenire il prima possibile, al fine di evitare le continue aggressioni alle forze dell’ordine: in media ne avviene una ogni 3 ore».

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