Cesena, Suoni dello spirito all’abbazia del Monte

Riesce a creare un’atmosfera assorta che fa bene all’anima; è la rassegna “I suoni dello spirito” che fa ritorno nell’estate agostana per quattro venerdì, in una cornice di grande spiritualità, quale è il chiostro quattrocentesco dell’abbazia benedettina del Monte di Cesena.

Ideata da Paolo Turroni, letterato e giornalista, rende onore a Dante Alighieri nel celebrato anniversario dei 700 anni per tutti e quattro gli appuntamenti. Per l’apertura di stasera alle 21 il tema è “Dante e la rinascita. Lectura Dantis: Purgatorio I”. È una consuetudine per I Suoni inaugurare con la lettura commentata di un canto della Commedia. Quest’anno si è puntato sul I canto del Purgatorio «perché – fa sapere l’ideatore Turroni – come Dante in quel canto esce dall’Inferno («per correr miglior acque alza le vele»…), così speriamo anche noi di uscire dall’epidemia. È un simbolo di rinascita».

A dare voce al poeta si alternano alcuni attori del territorio comeLoris Canducci, Alessandra Fabiani, Sabrina Guidi, Iuri Monti, Guendalina Salvigni, Ilario Sirri. Il tappeto sonoro proviene invece da giovani musicisti del conservatorio “Bruno Maderna”. Stasera in particolare accompagnano musiche di De Falla, Piazzolla, Paganini, eseguite da Martino Colombo al violino e Mario Strinati chitarra.

I temi dei venerdì successivi sono: il 13 “Dante e la pantera. Alla ricerca della lingua”; venerdì 20 agosto si parla di “Contro Dante. Voci all’opposizione”, venerdì 27 si chiude con “In viaggio con Dante. Nuovi cieli e nuove terre”. L’ingresso è gratuito con obbligo di green pass.

“Sagge sonole muse”a Longiano

Questa sera dalle ore 21 nella corte del castello malatestiano di Longiano prosegue la rassegna “Sagge Sono le Muse” a cura della Fondazione Tito Balestra onlus. Sul palco della corte Carlo Maletesta un concerto che più di ogni altro rappresenta il sentimento che la Fondazione ha espresso negli ultimi trent’anni sulla sensibilizzazione dell’arte contemporanea.

Sarà come entrare in tante stanze di un museo e ammirare i divesi linguaggi espressivi come l’acquaforte, l’aquarello, la pittura ad olio lo schizzo e il disegno, sul palco quattro grandi maestri: Rodolfo Rossi percussionista membro di Ars Ludi che recentemente si è esibito al prestigioso Ravenna festival; Enzo Filippetti sassofonista e professore al conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma; Stefano Cardi virtuoso chitarrista; e Lorenzo Pagliei tastierista, compositore e direttore d’orchestra. Insieme all’Ensemble News Project daranno vita ad un concerto-performance che partendo dal Novecento arriva alla contemporaneità, con un programma molto vario che propone una serie di linguaggi di timbri ed esperienza di ricerca provenienti dal mondo della ricerca ma assolutamente molto riconoscibili.

Il programma andrà da Steve Reich con Drumming part one – per quartetto di percussioni a G. Crumb Mundus canis dove la per chitarra dialoga con le percussioni dando vita a nuovi linguaggi musicali passando per G. Brophy We bop un brano virtuoso e graffiante per sax e percussioni. Il concerto proseguirà con un brano di V. Globokar Corporelle una coreografia percussiva; quindi l’esecuzione del brano di G. Ligety Six bagatelles; infine una composizione originale di Lorenzo Pagliai.

Ingresso libero fino con prenotazione obbligatoria allo 0547 665850.

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