Cesena, suolo pubblico ed esenzioni: aiuti ridotti ma mantenuti

Finita sul piano formale l’emergenza sanitaria, non si può dire altrettanto delle difficoltà che questa ha causato. È questa consapevolezza che si ritrova nella delibera presentata ieri in commissione consiliare dall’assessore Luca Ferrini, che affronta il tema del canone di occupazione del suolo pubblico, prevedendo una proroga dell’esenzione e un rinvio delle scadenze di pagamento.

Per gli ambulanti

Per gli ambulanti l’esenzione dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico è scaduta a fine marzo. Dovranno quindi pagare quanto previsto per il periodo che va dal primo aprile alla fine dell’anno. Il versamento è però stato spostato a dopo l’estate: il 30 settembre è la scadenza per la prima rata, mentre la seconda andrà invece pagata entro il 30 novembre. La delibera prevede anche la possibilità di riconoscere un parziale rimborso del canone (probabilmente tramite avviso pubblico ad hoc) a quegli ambulanti il cui posteggio del mercato del mercoledì e del sabato è stato spostato nella riorganizzazione del mercato, disposta per rispettare le prescrizioni anti-contagio.

Per i pubblici esercizi

Per pubblici esercizi, chioschi, attività alimentari artigianali, negozi e attività di spettacolo viaggiante è prevista invece una doppia proroga. Una, prevista dalla norma statale, consente di mantenere fino al 30 giugno le occupazioni di suolo esistenti. L’altra proroga riguarda invece l’esenzione dal pagamento, che viene portata alla stessa data. Si tratta in questo caso di un impegno che l’amministrazione ha deciso di prendersi attingendo da risorse comunali e che secondo la stima di Ferrini verrà a costare al Comune circa 40.000 euro di mancati incassi.

Verso una nuova politica

«Abbiamo già cominciato il confronto con le associazioni per definire come procedere dopo il 30 giugno per decidere i costi dell’occupazione di suolo pubblico e le modalità». In questo senso, un punto di riferimento importante sarà rappresentato dall’Abaco comunale per l’arredo urbano, strumento oggetto del confronto costante con la Soprintendenza, che andrà a definire una serie di regole riguardanti la gestione degli spazi e la qualità degli arredi nei centri storici di Cesena, Bagno di Romagna e Mercato Saraceno. «Spero che il percorso per l’approvazione dell’Abaco arrivi a conclusione prima di fine giugno, così da avere una buona base attorno a cui ragionare per definire la nuova politica di occupazione del suolo pubblico».

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