Cesena, il sindaco Lattuca con la maglia di Mattarella punta al secondo mandato

Maglietta nera con la scritta “Mattarella” che imita il logo dei Metallica, la storica band metal, e pantalone grigio. Si è presentato così ieri il sindaco Enzo Lattuca al tradizionale incontro della Giunta con la stampa alla festa dell’Unità di Sant’Egidio, quasi a lasciar intendere, già da quella scelta di outfit, che i programmi della serata sarebbero stati almeno in parte sovvertiti. L’intenzione originale era quella di parlare del documento di metà mandato “Sulla buona strada”, ma l’attualità irrompe e non si poteva, mercoledì sera, che partire dalla crisi di governo.

Il sindaco Enzo Lattuca

«Stanno succedendo cose difficili da spiegare – è intervenuto Lattuca -. Il governo Draghi non è perfetto, ma in un paese ancora alle prese con le scorie della pandemia, con la partita del Pnrr ancora aperta, e una crisi energetica destinata a diventare crisi sociale, è inspiegabile quello che è successo. Credo alla stragrande maggioranza dei cittadini risulti davvero difficile comprendere in che modo il Paese dovrebbe beneficiare di tre mesi di caos elettorale».

Meno centro e più destra

Se sul perché regna lo sbigottimento, sulle responsabilità Lattuca è netto: «È chiaro quali sono le forze che hanno fatto cadere questo governo. La scelta di non votare la fiducia rappresenta una presa di posizione definitiva su come si intende l’impegno politico». Il centrodestra ne esce compatto, «ma più a destra, per loro sono state delle primarie, e in quel ricompattarsi c’è il riconoscimento della vittoria della linea Meloni e di Fratelli d’Italia. Che sia chiaro, questo, ai moderati del centrodestra».

Il “campo” cambia forma

Ma le conseguenze di quanto accaduto toccano anche il Pd, che dall’esperienza secondo Governo Conte, ha coltivato l’idea di un “campo largo” che includeva il Movimento 5 Stelle. Uno scenario che a Cesena non è mai stato contemplato, ha sottolineato l’assessore Luca Ferrini, e che ora questa crisi di governo ha cancellato anche sul piano nazionale. L’attuale legge elettorale impone di guardare oltre i confini del proprio partito, ma ora «il campo si è ristretto» e l’auspicio di Lattuca è che possa rappresentare una proposta politica «netta, forte, credibile». È in realtà più di un auspicio, è un impegno quello che si è preso: «Su questo ci siamo confrontati anche in Giunta, dobbiamo cominciare a parlare di più di politica».

Clima da campagna elettorale

Il clima mercoledì sera era da campagna elettorale e mentre si parla di campo più o meno largo torna, a più riprese, il confronto con l’esperienza di coalizione che l’attuale Giunta rappresenta. La coalizione funziona, «in questo senso la mia situazione è all’opposto di quella in cui si trova Draghi: noi non dobbiamo occuparci della tenuta della coalizione, possiamo dedicare tutte le energie a governare la città». Che la squadra funzioni, lo conferma anche l’assessore Luca Ferrini, a Lattuca riconosce «la capacità di gestire la squadra, di ascoltare tutti» e tra il serio e il faceto ne approfitta per punzecchiare il sindaco a tema secondo mandato.

Sulla giunta giudizio positivo

Incalzato dai giornalisti, Lattuca non si sottrae: «Sono reduce da un incontro con le forze di maggioranza, è stato un confronto proficuo e c’è soddisfazione per i risultati raggiunti fin qui». Si avvicina però il momento anche di guardare ai prossimi 5 anni: «L’intenzione è quella di organizzare, tra settembre e ottobre, una giornata con le forze di maggioranza dedicata proprio al futuro della città, che segni l’avvio di un confronto aperto».

Il secondo mandato

«È troppo presto», secondo Lattuca per gli annunci, ma ammette, «chi fa il sindaco presto si rende conto che per accompagnare la propria idea di città servono 10 anni, in questo senso il secondo mandato è un desiderio connaturato alla carica e ammetto di averlo, ma trovo prematuro e anche poco rispettoso delle forze di maggioranza fare annunci al terzo anno. Credo sia giusto chiudere prima un percorso di giudizio su questa esperienza di governo della città, che probabilmente avverrà nella primavera inoltrata prossima. Sarà quello il tempo degli annunci».

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