Cesena sul podio delle zone 30, prossimo obiettivo: le scuole

La scelta del Comune di Milano di estendere la Zona 30 a tutta la città, ha fatto tornare nel dibattito pubblico una strategia, quella delle Zone 30, che a Cesena viene perseguita con successo già da anni. La lungimiranza di quelle scelte è sottolineata anche nel rapporto “Ecosistema urbano” di Legambiente relativo ai dati del 2021, come raccontava ieri il Sole 24 ore.

Cesena, in quel caso viene raccontata come un esempio virtuoso. Se la media italiana è di circa 30 metri di aree a 30/km orari ogni 100 abitanti, Cesena conta più di 155 metri ogni 100 abitanti, preceduta solo da Verbania (170 metri) e seguita da Treviso (108,5 metri) e Bergamo (103,5).

Il dibattito è nuovo per alcune città, non lo è per Cesena, dove, ricorda l’assessora alla Mobilità Francesca Lucchi, «le zone 30 sono una strategia ormai consolidata, ma fa sempre piacere quando quei dati vengono riconosciuti». A Cesena questa scelta è stata fatta per lo più in aree residenziali e a distanza di anni si è consolidata anche la convinzione che si tratti di una scelta efficace.

Non si tratta semplicemente di imporre un limite di velocità, sottolinea Lucchi, ma rientrano in un approccio alla viabilità, che non pensa la strada come «uno spazio pubblico che non è regno esclusivo e impenetrabile delle automobili, ma che punta a dare dignità anche a pedoni e ciclisti. Chi entra in una zona 30 in auto lo deve fare consapevole di non essere l’unico utente di quella strada». In quel tipo di approccio alla viabilità rientrano gli investimenti per migliorare la viabilità ciclabile: «da quando abbiamo approvato il progetto della Bicipolitana, abbiamo messo a bilancio oltre 10 milioni di investimenti».

L’eventuale ampliamento delle zone 30 non è un tema nell’agenda dell’assessora, un po’ perché Cesena è già a buon punto del percorso cominciato diversi anni, un po’ perché, ricorda, «le zone 30 che abbiamo istituito non sono mai state calate dall’alto, ma nascono da richieste dal basso», eventuali nuove zone 30, quindi, verranno prese in considerazione, nel momento in cui «dovessero emergere nuove necessità».

Quella su cui invece intende lavorare è la viabilità intorno alle scuole: «Domani (oggi per chi legge, ndr) presenterò in Giunta una delibera con le linee di indirizzo. Credo sia necessario ripensare la viabilità attorno alla scuola, riconoscendone la specificità e pensando misure che rendano quei percorsi più sicuri ed efficaci».

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