Una settantina di residenti del quartiere Fiorenzuola si sono presentate ieri al giardino Battaglia del Monte del 1832, l’area verde che circonda il “palazzaccio”. E proprio l’edificio storico, ormai decadente e pericolante, è stato il protagonista dell’incontro convocato dalla commissione ambiente del Quartiere e coordinato da Pierpaolo Bravin. A rispondere alle domande dei residenti c’era il vicesindaco Christian Castorri, tra il pubblico anche i consiglieri di quartiere Giovanni Benini e Oreste Gollinucci e quelli comunali Gianni Ceredi (Pd) e Enrico Castagnoli (Cambiamo), entrambi ex rappresentanti di quartiere. Tra chi ha preso la parola anche Denis Parise, dell’associazione “Rifiorita”, Anna Maria Bisulli (Psi) e residente nel quartiere, e Antonio Barzanti (ex candidato sindaco di Casapound).
Per Castorri quello presentato non era un progetto, ma uno studio di fattibilità, era stato candidato ad un bando regionale per ottenere un finanziamento, che non è però andato a buon fine. Comunque, lo studio di fattibilità non ha mai previsto la demolizione del “palazzaccio”, anzi voleva essere un modo per trovare le risorse che ne avrebbero consentito la riqualificazione. All’amministrazione è stata però rivolta l’accusa di aver interpellato i residenti solo a studio già fatto. La richiesta ferma è quella di salvaguardare il verde e la critica più forte è proprio quella che riguarda l’ipotesi di costruire nuovi edifici.
«Vi assicuro che lo scontro è stato acceso anche nella maggioranza – ha detto Ceredi – Siamo stati i primi mettere “sulla graticola” la giunta». Castagnoli ha aggiunto: «La folta presenza di oggi è la riprova di quanto sia importante che la partecipazione diventi modus operandi concreto e continuo per questa amministrazione».
L’incontro si è concluso dopo un’oretta con l’impegno da parte del vicesindaco di portare in giunta le istanze dei residenti: «Non muoveremo ulteriori passi senza prevedere il confronto con il Quartiere – ha assicurato Castorri – e mi impegno a partecipare a un ulteriore incontro nelle prossime settimane».

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