Cesena: soldi dal Comune per il campanile di San Domenico

Per il campanile di San Domenico dal Comune di Cesena arriva alla diocesi un contributo pari a 22.263,02 euro. Le risorse derivano dalla quota che il Comune, come previsto dalla legge regionale del 2017, deve destinare alla «enti esponenziali delle confessioni religiose», trattenendola dai proventi che derivano dagli oneri di urbanizzazione secondaria.

A Cesena, questo prevede il regolamento approvato a fine 2020 dal Consiglio comunale, viene accantonato il 7% di questi proventi e la somma accantonata viene poi distribuita attraverso un avviso pubblico, e i contributi sono destinati alla realizzazione di «interventi di riuso e rigenerazione urbana che interessino attrezzature religiose, ubicate nel territorio comunale», si legge nel regolamento che in particolare fa riferimento agli edifici soggetti a vincolo di tutela e di particolare interesse storico e architettonico o culturale e testimoniale, ma anche agli edifici non tutelati ma che lo strumento urbanistico comunale individua come luoghi di culto.

Una determina pubblicata due giorni fa, liquida alla Diocesi di Cesena-Sarsina la somma di 22.263,02 euro che corrisponde all’intero ammontare degli accantonamenti che derivano dai contributi introitati dal 1° ottobre 2019 al 31 dicembre 2020. Quella arrivata dalla diocesi è stata infatti l’unica candidatura arrivata. Il contributo va a parziale copertura delle spese sostenute per l’intervento di restauro e miglioramento della sicurezza sismica del campanile della chiesa di San Domenico. Interventi che si erano necessari visto l’allargarsi delle fessure che, seppur monitorate dal 2012, avevano cominciato a destare allarme nella cittadinanza, soprattutto in chi ogni giorno frequentava la vicina scuola.

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