Cesena, “sit-comedy” babbo e figlia anti pandemia

Una sit-comedy casereccia per attenuare l’impatto psicologico e sociale che il Covid ha avuto su tutti, a cominciare dalle persone più fragili. Perché anche con la “terapia del sorriso” e con la condivisione su Youtube di semplici ma divertenti scene di vita domestica si può scongiurare il rischio di isolarsi e di farsi deprimere da quella che non è solo un’emergenza sanitaria.

È questo lo spirito con cui il cesenate Roberto Fabbri, assieme a sua figlia Martina, una 25enne disabile, ha messo in piedi un’esperienza potentissima nella sua semplicità e giocosità.

Covid nemico delle fragilità

«Da tanto tempo – fa notare l’uomo – si vive ormai in una bolla, con qualche timida sortita e repentini rientri che hanno sempre più marcatamente peggiorato la situazione. Una persona privata degli sbocchi a una socialità condivisa si richiude in sé stessa, tanto più un disabile, che tende a regredire, avvinghiandosi alla stretta cerchia che lo circonda, a partire dai familiari, e a poco altro».

Da qui è nata l’esigenza di «cercare di incanalare la residua voglia di vivere in nuove modalità per trasmettere emozioni, trovare idee e contagiarsi di entusiasmo, a dispetto di una situazione sempre più piatta».

In casa Fabbri lo si è fatto in modo creativo e simpatico: «Abbiamo deciso di intraprendere sperimentazioni quotidiane, che abbiamo ribattezzato “terapia del sorriso”, cercando di reagire a una situazione difficile e complicata, che mi ha portato a trascorrere tanto tempo in compagnia di Martina, visto che in questo periodo lavoro poco e a distanza».

La ragazza – prosegue suo babbo – ha accusato fortemente il colpo del Covid, diventando «sempre più restia a recarsi al centro socio occupazionale, che comunque è aperto solo la mattina».

Col sorriso su Youtube

È questo il contesto in cui si è accesa la lampadina: «Prendendo spunto da foto e video di scene di vita quotidiana e familiare che riempiono i social, abbiamo cominciato quasi per scherzo a riprenderci col tablet durante le nostre chiacchierate quotidiane seduti sul divano di casa, alternate alle mansioni che possiamo demandarle e, col suo assenso, riprendere quando le ha imparate a svolgere e alle uscite per parchi e giardini, anch’esse documentate come gite di famiglia».

Gli effetti benefici sono stati lampanti: «Vedersi sullo schermo e visualizzare i tanti saluti e complimenti ricevuti rafforza in lei l’autostima».

Dietro c’è «un lavoro importante, che va dall’ideazione di un canovaccio alla condivisione e commento dei contenuti prima di filmarci, senza dimenticare la scelta dell’occorrente da mostrare. Una volta registrato l’episodio, generalmente breve, riguardiamo insieme il filmato e decidiamo se ripeterlo o tagliarlo in qualche parte poco significativa. Non manchiamo anche di pubblicare ogni tanto gli errori, commentati sempre da sonore risate. Una volta realizzati gli episodi, li inviamo per il loro montaggio a un nostro amico, Danilo, che ci ha anche realizzato la sigla di testa e di coda».

Sicuramente sono state d’aiuto le inclinazioni e le esperienze da animatore maturate da in anni di attività svolta da Roberto Fabbri, che tra l’altro ha diretto per 13 anni la Compagnia di arte e spettacolo di San Paolo. E anche Martina non era a digiuno, visto che in questo contesto è stata abituata, fin da piccola, a salire su palcoscenici di tanti teatri e piazze della zona.

Il risultato di questa particolare reazione al Covid è «una specie di sit comedy, molto “sit”, dato che è sempre seduta, per motivi pratici – osserva simpaticamente Roberto Fabbri – L’abbiamo intitolata “Dialoghi sul divano”, in cui il padre trasmette alla figlia tanti contenuti in modo semplice e anche divertente, ricevendo in presa diretta, e spesso non concordata, risposte originali e inaspettate».

Chi è interessato a vedere sul web queste “chicche” può farlo sul sito osservanzastory.online e su Youtube, digitando “Osservanza Story-Dialoghi sul divano”.

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