Cesena Siamo Noi: “Il nuovo Prime Center in una strada stretta con via vai di camion”

In una nota Cesena Siamo Noi attraverso il consigliere Denis Parise punta il dito su qualche contraddizione legata alla nuova sede del Prime Center a San Cristoforo di Cesena. “Venerdì a San Cristoforo è stata presentata alla cittadinanza la nuova sede del Prime Center di San Cristoforo, realizzato nella ex scuola. Si tratta di un progetto innovativo dell’Istituto Oncologico Romagnolo di centro multifunzionale dedicato alla prevenzione e alla medicina integrativa, detta anche medicina funzionale perché si occupa dei vari aspetti della vita umana e non solo dell’aspetto fisico.
A fronte di questo progetto di elevata qualità, che oltre a riqualificare e rifunzionalizzare un immobile pubblico offre servizi essenziali di  prevenzione, riabilitazione e integrazione in medicina, non possiamo non mettere in evidenza alcuni aspetti contraddittori che contrastano con la struttura che sarà a breve aperta e che sono già stati ampiamente rilevati e sottoposti all’Amministrazione dai cittadini residenti riunitesi in comitati”.

“Strada stretta”


“La via San Cristoforo – prosegue la nota – è una strada stretta di appena 4,6-4,8 metri di larghezza dove le auto sfrecciano ad alta velocità  senza controllo alcuno e dove in più occasioni sono state sparse viti sulla carreggiata stradale che hanno causato la forature delle gomme. In conseguenza ad un condono del 1985, a Provezza, a  circa un chilometro di distanza dal Prime Center e in piena zona agricola l’amministrazione ha concesso la realizzazione di un’area per la logistica di mezzi pesanti che trasportano carcasse di animali (da sottolineare che sui cassoni depositati sul piazzale, sono presenti un gran numero di gabbiani che solitamente si trovano nelle discariche). L’autorizzazione è stata rilasciata nonostante l’inadeguatezza dell’infrastruttura stradale è ciò comporterà gravi problemi di sicurezza stradale e rumore e un via vai di camion di fronte al Prime Center.
Altro problema più volte sottolineato anche dai residenti è l’isolamento della frazione per la mancanza del trasporto pubblico. La linea autobus si sviluppa solo in andata e ritorno sulla via Dismano e non collega la frazione di San Cristoforo. Con la presenza del nuovo centro Ior oggi più che mai avrebbe senso rivedere il tragitto della linea autobus deviando il ritorno verso le frazioni di Sant’Andrea in Bagnolo, San Cristoforo e  Case Scuola Vecchia come già proposto all’Amministrazione dal comitato di cittadini.
La giustificata preoccupazione degli abitanti di Provezza  per l’insediamento dell’attività per l’autotrasporto in piena zona agricola mette in evidenza le carenze di gestione e di pianificazione del territorio che contrastano anche con le recenti disposizioni del Piano Urbanistico Generale. Se la volontà dichiarata è quella di eliminare le attività incongrue e impattanti in zona agricola, come può convivere un centro di servizi alla persona di alta qualità e innovazione con l’attività di trasporto di scarti animali?
Che senso ha concedere questo tipo di insediamenti di elevato impatto ambientale e viabilistico in zone prive di adeguate infrastrutture? Cosa succederà quando, ad esempio, l’autobus della scuola incrocerà i grossi camion su via San Cristoforo?
Questa dissennata pianificazione del territorio e dei servizi, invece di dare soluzione a situazioni di criticità e conflitti, ne genera di nuovi impattando in modo pesante sulle vite delle persone”.

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