Cesena, si prepara il futuro della polizia locale

È a Cesena da due mesi sia pur a “mezzo servizio”. Dovendo contestualmente chiudere il cerchio (come da accordi all’assunzione) del percorso lavorativo precedente.

Andrea Piselli, il nuovo comandante della polizia locale di Cesena, Montiano, Mercato Saraceno ed in parte presto anche Gambettola, sta già preparando la strada maestra da battere da inizio anno: quando sarà “unicamente ed a tempo pieno” il vertice della Pl cesenate.

Il fronte caldo nella cronaca quotidiana è quello della sicurezza urbana. Che si declina non solo su controlli contro i reati ma che ha anche le mille sfaccettature dell’ordinaria amministrazione. Normalità che il Covid ha reso da più di un anno molto più difficoltosa.

«Nel mio passato lavorativo ci sono state, fin da quando ero agente, realtà difficili sotto il profilo della vivibilità quotidiana. Come quella di Bologna e di Modena; ma anche territori con problematiche di natura completamente differente come l’Unione Terre dell’Acqua (che contempla Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sala Bolognese, Sant’Agata Bolognese) e che accompagnerò nella transizione fino a fine anno».

«A Cesena attualmente stiamo lavorando su progetti (anche nuovi) che l’Amministrazione aveva in parte già avviato: per il reperimento di fondi e su bandi che possono permetterci di avere del materiale in più ma anche di portare avanti bei progetti per la cittadinanza. In seguito entrerò nel vivo della riorganizzazione qui al comando. Mentre stiamo cercando i finanziamenti adatti per permetterci, anche in maniera straordinaria rispetto alla normale vita oraria delle persone che qui lavorano sempre, di produrci in controlli di altro tipo rispetto al passato, in maniera da venire incontro alle richieste di sicurezza e di vivibilità che arrivano da Cesena».

«Il tutto sta avvenendo in un luogo che mi dà l’impressione di essere ben rodato. Un treno che viaggia bene sotto il profilo amministrativo ed organizzativo. Non è una cosa scontata e forse i cittadini fanno fatica a percepirlo. Ma reperire risorse ed approntare progetti, spesso molto velocemente, non è affatto facile di per sé. Figuriamoci ora con la pandemia, che ci stravolge tutto in pochi giorni e che si somma alla quotidianità delle cose».

Piselli non si illude certamente che il coronavirus stia per scomparire dalla faccia della Romagna: «Il Covid ci accompagnerà ancora a lungo con la sua imprevedibilità. Da un anno ha impattato sulle nostre vite, anche su quella lavorativa, in maniera devastante. I procedimenti si stravolgono. Si pensi anche soltanto alle proroghe che vengono date per determinati atti, o per controlli, sanzioni… Ogni cosa va stravolta in tempo reale a seconda delle norme che si avvicendano e mutano col mutare della pandemia. Rendendo a volte complicato anche il semplice e sacrosanto diritto di una persona di avere la polizia locale che gli permette di prendere la residenza. O di avere una pattuglia per regolare il traffico».

Il comandate Piselli spiega di aver trovato a Cesena: «Un buon ambiente nel quale lavorare e dove ci sono ancora margini di crescita. Ad aiutare poi c’è anche personale mediamente giovane che dà una spinta in più sul fronte dell’entusiasmo di fare cose, anche nuove. Da inizio 2022 sarò il comandante di Cesena al 100% del tempo. Sto studiando nel frattempo quelle che saranno tutte le esigenze e per organizzare il corpo in maniera da affrontare sistematicamente, a fianco del Covid, tutte le esigenze e massimizzare sia gli standard da erogare che l’efficienza operativa che i cittadini pretendono. Un occhio di riguardo, questo posso già preannunciarlo, l’avrà sicuramente la vigilanza sotto il profilo ambientale: che è un aspetto importare del lavoro della polizia locale e che tocca la quotidianità di tutti».

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