Cesena, si cambia frutta: rivoluzione varietale per Apofruit

Apofruit traccia le linee guida per i prossimi 5 anni. Il progetto si estende in tutta Italia, ma anche per la Romagna non mancano le novità. Se ne è parlato ieri, durante una conferenza stampa online, con centinaia di utenti collegati fra soci, tecnici, clienti, giornalisti. La parola d’ordine sarà innovazione varietale. «Ma ad una condizione – ha detto il direttore generale Ernesto Fornari – vale a dire che si tratti di frutta buona, buonissima da mangiare. Le varietà che abbiamo testato e che consiglieremo ai soci vanno in questa direzione».

Per il Cesenate i soci potranno orientarsi su alcune specie in particolare. Kiwi giallo e kiwi verde paiono essere in prima fila come alternative produttive, ma anche alcune varietà di ciliegie coltivate con protezione anti-pioggia e grandine. «Considerato che la prima condizione è il reddito degli agricoltori – ha detto il presidente Mirco Zanotti – non ci sarà alcun salto nel buio, ma solo varietà adatte ai diversi territori».

E sul fronte pesche? Considerata la crisi strutturale del comparto, Apofruit è orientata a suggerire nettarine bianche piatte, profumate e molto gustose.

«Dobbiamo puntare sempre di più sui nostri marchi, alcuni già ben radicati fra i consumatori – ha fatto eco il direttore commerciale Mirco Zanelli – e questo sarà possibile anche garantendo non solo le produzioni dal punto di vista della continuità, ma anche per la qualità organolettica. Il nostro gruppo esporta il 40% del totale e i mercati esteri subiscono una competizione globale. Per questo è necessario alzare l’asticella».

Il responsabile dei progetti e dei finanziamenti, Mario Tamanti, ha affermato: «Le aziende devono avere tutti gli strumenti possibili per affrontare gli investimenti che, in taluni casi, superano i 50.000 euro per ettaro. Stiamo predisponendo dei piani di investimento standard da calare poi in ogni realtà aziendale. Lo scopo è quello di riuscire a finanziare la maggior quota possibile tramite l’Ocm e supporti alle aziende, così che gli imprenditori non debbano esporsi troppo, e verificare un piano di rientro congruo con la redditività della coltura».

Su quali varietà scommettere? Fra le mele, oltre alla collaudata Pink Lady, si ripone molta fiducia su Candine e Joya. «Per il kiwi giallo abbiamo l’accordo con Zespri – ha concluso Fornari – con oltre 1.000 ettari di superficie già investita, per proseguire con la varietà verde Divo e il kiwi rosso Hfr 18. Sempre tra le specie frutticole invernali si propone la pera Fred».

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