Cesena, “senti che spettacolo”: al Bonci una tecnologia dedicata a chi usa protesi acustiche

Un Teatro “A. Bonci” per tutti. A partire da questa settimana le persone sorde, ipoacusiche, con difficoltà di udito possono usufruire della sovratitolazione e del sistema a induzione magnetica in audio frequenza, installato nella platea del teatro cittadino. In modo specifico, con lo scopo di promuovere iniziative volte all’abbattimento non solo delle barriere architettoniche ma anche di tutte le altre tipologie di ostacoli e al fine di garantire a tutti le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio culturale, l’Amministrazione comunale di Cesena ha approvato e accolto il progetto ACCESs “Accessibilità comunicazione cultura e sottotitoli per le persone sorde”, di cui AGFA-Fiadda Bologna è capofila, e sostenuto dalla regione Emilia-Romagna.

“Ampiamente testato nel corso della messa in scena dello spettacolo che andrà in scena mercoledì 14 dicembre – commenta l’Assessore alla Cultura e all’Inclusione Carlo Verona – questo nuovo sistema, basato su una tecnologia che può migliorare l’ascolto e la partecipazione a persone con sordità che utilizzano protesi acustiche o impianti cocleari, inserisce il nostro teatro tra quelli maggiormente accessibili. Il progetto presentato da Fiadda, e ampiamente condiviso da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, ha diverse finalità quali la riduzione delle barriere della comunicazione, la diffusione della buona pratica della sottotitolazione, la realizzazione di interventi per favorire la fruizione di opere teatrali, cui le persone sorde sono praticamente escluse poiché impossibilitate a poter seguire lo spettacolo, e – appunto – l’installazione in tre teatri della regione, al ‘Lenz’ di Parma, al Teatro ‘Arena del Sole’ di Bologna e al ‘Bonci’ di tecnologie che facilitino la fruizione di spettatori con ipoacusia o con sordità. Sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche – prosegue l’Assessore Verona – stiamo lavorando intensamente perché una città attrattiva in cui si vive bene deve essere necessariamente accogliente e alla portata di tutti”.

Per utilizzare questo nuovo sistema occorre essere portatori di protesi acustiche o impianto cocleare, provvisto di funzione T-coil, predisposto dal proprio audioprotesista. La persona deve infatti regolare il ricevitore del suo apparecchio acustico alla funzione T-coil per ricevere un suono privo di rumori di fondo. La combinazione di questi due sistemi, sovratitolazione e induzione magnetica, offre una importante opportunità a tante persone con problemi di udito di poter godere di uno spettacolo teatrale, da cui normalmente sono escluse, oppure che non riescono a seguire.

Il nuovo sistema sarà sperimentato mercoledì 14 dicembre in occasione della messa in scena dell’opera intitolata “Karnival” della coreografa e danzatrice residente in ERT Michela Lucenti.

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