Cesena, la sede di CasaPound nel mirino per abusi edilizi

Cesena, la sede di CasaPound nel mirino per abusi edilizi

Anche la sede di CasaPound a Cesena finisce tra gli abusi edilizi pubblicati sull’albo pretorio. Oggetto della contestazione una destinazione d’uso commerciale che risulta incompatibile con il tipo di utilizzo che ne fa l’associazione Histrion collegata a CasaPound e a cui risulta intestato il contratto di affitto. Stando alla contestazione segnalata nel rapporto datato 25 giugno di quest’anno, infatti, il tipo di attività volta al civico 28/d di via Albertini è compatibile con una destinazione d’uso direzionale, e quello che hanno rilevato in sede di controlli è quindi un cambio di destinazione d’uso avvenuto nei fatti, avvenuto in assenza di Scia. A questa contestazione si aggiunge quella relativa al «tamponamento di apertura esterna di locale», dicitura con cui si fa riferimento ai pannelli sistemati a copertura di quella che una volta era la vetrina di un negozio. Abusi di questo genere di solito sono contestati al proprietario dell’immobile, ma nel caso in cui non venissero regolarizzati gli aspetti oggetto delle contestazioni Capound, o meglio l’associazione Histrion potrebbe trovarsi costretta a cercare una nuova sede.

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