Cesena, schiaffi in casa al marito: cancellata la condanna

Lo scorso dicembre aveva visto confermare in secondo grado la sentenza di condanna della ex moglie e il risarcimento che era stata obbligata a versargli, perché lo aveva volontariamente investito con l’auto, davanti alla scuola delle figlie, rompendogli una gamba. Ora, invece, un’altra vittoria giudiziaria che il 37enne cesenate aveva centrato in primo grado, per un’altra vicenda del burrascoso rapporto con la coniuge di tre anni più giovane, è stata cancellata da una pronuncia della Corte d’Appello. Questa volta la donna era finita nei guai per spintoni e schiaffi che aveva dato al consorte durante una lite dentro casa. Era accaduto precedentemente al giorno in cui lo travolse poi in auto, in un impeto d’ira, procurandogli traumi per i quali fu emessa una prognosi di 40 giorni, nel 2014. La sua colpevolezza per quest’ultimo fatto era stata riconosciuta circa tre mesi fa, confermando la pena di 8 mesi di reclusione, sospesa a patto che l’imputata versasse subito al marito un risarcimento di 5.000 euro, obbligo che rispettò. Per l’aggressione manesca, di cui era stata riconosciuta responsabile, beccandosi un’altra condanna detentiva a qualche mese (anche in questo caso sospesa) e un altro obbligo di risarcimento, è arrivata invece l’assoluzione da parte del collegio di giudici che ha riesaminato il caso. La formula usata nella sentenza è quella dubitativa, ma comunque sono cadute le accuse di cui la donna era stata chiamata a rispondere: quella di avere messo le mani addosso al marito, schiaffeggiandolo in faccia e prendendolo a spintoni.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui