Cesena, sabato alla Malatestiana inaugura la mostra su Pasolini

La Biblioteca Malatestiana omaggia Pier Paolo Pasolini, grande regista, scrittore e intellettuale nato a Bologna cento anni fa. In occasione dell’inaugurazione dei nuovi mille metri di Malatestiana, sabato 19 marzo sarà aperta al pubblico la mostra “Pier Paolo Pasolini. Il cinema tra realtà, mito e poesia” allestita dal Centro Cinema – Città di Cesena nella nuova Mediateca e visitabile fino al 31 maggio prossimo.

Nell’ampio panorama di iniziative dedicate a Pier Paolo Pasolini in Italia e all’estero, si inserisce questo percorso fotografico che prende in considerazione il suo cammino da regista, dagli esordi di Accattone (1961) fino all’ultimo Salò o le 120 giornate di Sodoma, uscito postumo, dopo la sua tragica morte avvenuta a Ostia il 2 novembre del 1975. Un cammino segnato da tappe che testimoniano di volta in volta il suo “empirismo eretico”, la sue decise prese di posizione contro il potere, l’omologazione e il consumismo, il suo rivisitare la tragedia greca e la vitalità dell’eros partendo da testi classici, fino all’ultimo disperato pessimismo. Un percorso ricostruito facendo ricorso alle foto di scena e di set, tutte provenienti dai fondi del Centro Cinema cesenate. Sono documentati tutti i lungometraggi  e gli episodi più significativi (a cominciare da La ricotta di Ro.Go.Pa.G, 1963) mentre sono assenti – per mancanza o scarsa qualità delle testimonianze fotografiche – alcuni lavori, dalla  forma e dalla durata diverse. In ogni capitolo si è cercato di presentare una o più immagini di Pasolini al lavoro, colto sia in situazioni più tranquille che in momenti più operativi. Autori delle foto sono alcuni dei maggiori fotografi di scena, da Angelo Novi (il più assiduo sui set pasoliniani) a Divo Cavicchioli, da Mimmo Cattarinich a Paul Ronald, da Angelo Pennoni a Mario Tursi e Bruno Bruni.

Da Cesena al mondo

In questo momento inoltre sono due le mostre all’estero. La prima, “Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, foto di Divo Cavicchioli” ospitata a Lione (dal 28 febbraio al 16 aprile, Atelier-Galerie l’Abat-jour) e realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e con il festival Ecran Mixtes. La seconda, organizzata a Bratislava in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, ha per titolo “Mamma Roma un film di Pier Paolo Pasolini, fotografie di Divo Cavicchioli e Angelo Novi” (dal 3 al 31 marzo, Cinema Lumiére di Bratislava) ed è inserita in una rassegna dedicata al regista. Altre iniziative pasoliniane sono in via di definizione con gli Istituti di Cultura di Marsiglia e Los Angeles. In Italia invece oltre alla partecipazione con numerosi prestiti alle grandi mostre di Genova (“Pier Paolo Pasolini. Non mi lascio commuovere dalle fotografie”; Palazzo Ducale, inaugurata il 30 novembre e conclusa il 13 marzo) e di Bologna (“Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative”, dal 1° marzo nel Sottopasso di Piazza Re Enzo), la mostra  su “Mamma Roma” con le foto di Cavicchioli e Novi è accolta dalla Biblioteca San Giorgio di Pistoia (dal 28 febbraio al 26 marzo).

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