Cesena. Rotonda chiesta da decenni, si spera nel nuovo ospedale

Cesena. Rotonda chiesta da decenni, si spera nel nuovo ospedale

CESENA. La rotonda a Ruffio è attesa da 30 anni, come recita un maxi cartellone collocato fin dall’ottobre 2017 in un terreno privato a fianco dell’incrocio pericoloso tra le vie Ruffio e Provinciale Sala. Nel frattempo si sono susseguiti incidenti e auto distrutte, ma nei giorni scorsi c’è stato un interessamento della politica.

Il sopralluogo

Sono infatti arrivate in visita la consigliera regionale del Pd e in corsa per la riconferma alle elezioni del 26 gennaio Lia Montalti e la consigliera comunale Nicoletta Dall’Ara. Hanno incontrato i residenti, che hanno postato resoconto dell’incontro e fotografie nella pagina Facebook nata per chiedere la rotonda e per aggiornare sui problemi stradali della zona.

L’agenzia regionale

Raccontano che Lia Montalti ha detto che «il piano di sviluppo che stanno tentando di mettere in opera è di creare un’agenzia regionale per la gestione e manutenzione delle strade attualmente in mano alle Province emiliano-romagnole; se questo progetto andasse in porto garantirebbe una maggior forza nella gestione infrastrutturale di quella che attualmente è in mano alle province, la quale si avvicina allo zero». In pratica l’agenzia dovrebbe garantire più responsabilità, più finanziamenti, più capacità economica, più libertà d’azione nelle scelte e sviluppi infrastrutturali. Inoltre le due consigliere «hanno informato che il tratto viario di nostro interesse è stato inserito anche nel piano di sviluppo infrastrutturale da ampliare a seguito della costruzione del futuro ospedale di Cesena. Quest’ultimo aspetto è sottovalutato da tantissimi cittadini, i quali sottostimano le modifiche che subirà questo percorso una volta che sarà definitivamente operativo il nuovo ospedale. Si prevede infatti che il traffico aumenterà notevolmente creando ulteriori disagi».

Giudizio positivo

In conclusione «gli aggiornamenti ricevuti dalla consigliera regionale Montalti li riteniamo sostanzialmente positivi anche se sono ancora legati ad aspetti “ipotetici” e non con tempistiche chiare e definite, dal canto nostro possiamo soltanto restare in allerta e continuare l’opera di sensibilizzazione per questa problematica, con la speranza che il processo divenga più rapido». E c’è il ringraziamento per l’impegno alle due consigliere.

Dubbi sui tempi

Ne è nato anche un piccolo dibattito, con una persona che si è detta «non così ottimista». Ha ringraziato per l’interessamento, «ma legare la realizzazione di una rotonda, fra l’altro non ci sono particolari complessità, al nuovo ospedale (2025? od oltre) mi sembra un po’ “menare il can per l’aia” e intanto continuano gli incidenti e speriamo non ci caschi il morto che potrebbe essere uno di noi che transitiamo più spesso in quell’incrocio».

Tenere alta l’attenzione

Chi ha fatto l’incontro con Montalti e Dall’Ara giudica però che «la realizzazione della rotonda legata all’ospedale è da vedere, a mio parere, come una facilitazione alla sua realizzazione in quanto l’ostacolo fondamentale sembrerebbe la mancanza di fondi; bisogna quindi trovare piú soluzioni possibili che permettano la sua realizzazione rispettando i vari paletti normativi e burocratici. La rotonda verrebbe realizzata prima del completamento dell’ospedale, al fine di essere pronta prima che questo sia operativo. Per quanto riguarda i tempi, sinceramente me li aspettavo più celeri anche io ma ricordiamoci sempre che dobbiamo ragionare in un’ottica d’insieme che va al di la della nostra frazione o del nostro Comune, in quanto i fondi sono prestabiliti e da “spalmare” su tutto il territorio e problematiche come la nostra (o peggio) ce ne sono tante ovunque. L’unica cosa che possiamo fare è essere ottimisti ma rimanendo sempre in allerta e pronti a rimboccarci le maniche per tenere alta l’attenzione sul problema».

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