Cesena, ritardi in piazza della Libertà: penale per la ditta

Cesena, ritardi in piazza della Libertà: penale per la ditta

CESENA. Le lungaggini nella riqualificazione di piazza della Libertà sono costate non poche polemiche alla ex amministrazione comunale. Ma sono costate anche parecchi soldi alla ditta che ha eseguito i lavori. Le è stata infatti rifilata una penale di 36.456 euro proprio per i ritardi nel completamento dell’intervento rispetto a quanto era stato previsto. La somma è stata quantificata a seguito di un accordo bonario raggiunto lo scorso marzo tra i rappresentanti del Comune e quelli dell’azienda riminese che si era aggiudicata l’appalto: il Consorzio Artigiani Romagnolo. Solo adesso è diventata di dominio pubblico, in quanto è stata menzionata in un provvedimento con cui il dirigente di Palazzo Albornoz Natalino Borghetti ha approvato lo stato finale dei lavori.
Costo di 2,2 milioni
Dopo una prima anticipazione e gli acconti versati in sette distinte tranche, ammonta a 2 milioni e 186.266 euro più Iva l’importo pagato alla società cooperativa, che vanta un credito residuo di 13.551 euro. Dalla cifra che sarebbe stata dovuta sulla carta mancano però 36.456 euro, che sono stati defalcati dall’ultimo certificato di pagamento, quale penalizzazione per la lentezza del cantiere.
I ritardi
La consegna dei lavori era stata fatta il 19 settembre 2016 e da contratto l’intervento di sarebbe dovuto completare in 500 giorni. Poi, nel maggio 2017, era stata concessa una proroga di 60 giorni, giustificata da clausole contrattuali a tutela dell’azienda appaltatrice, che era stata rallentata dal fatto che altre aziende avevano contestualmente operato sul posto per qualche mese. A cominciare dal fatto che fin dall’ottobre 2015 piazza della Libertà era stata chiusa per permettere gli scavi archeologici, che si erano poi prolungati più di quanto era stato ipotizzato. Da quella data l’ex parcheggio era stato quindi eliminato di fatto.
La riapertura
Anche al momento della concessione della proroga di 60 giorni, la giunta Lucchi sperava di riuscire comunque ad arrivare alla riapertura della piazza prima di Natale 2017. Invece solo il 21 maggio 2017 le transenne sono state tolte ed è tornata a disposizione dei cittadini la nuova area, pedonalizzata per farne un lungo di aggregazione, destinato soprattutto ad ospitare eventi. Come è accaduto ad esempio nei giorni con “Piazze di cinema”.
Strascichi e penale
Non sono comunque ancora cessati del tutto gli strascichi polemici per il fatto che in due anni e mezzo di paralisi provocata dalla presenza del cantiere quasi tutte le attività della zona hanno chiuso i battenti. Il riepilogo dell’operazione che è stato appena fatto sotto il profilo economico, penale di 36.456 inclusa, aggiunge un altro tassello a questa vicenda travagliata.

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