Cesena, rispunta la E55 e il sindaco punta su un 2021 di progetti

Colpo di scena di fine anno: grazie ai fondi europei del Recovery Fund, potrebbe rinascere il progetto della E55, per collegare Orte e Mestre, in parte lungo l’attuale tracciato della superstrada e in parte realizzando nuovi tratti viari. Lo ha rivelato il sindaco Enzo Lattuca durante una conversazione avuta questa mattina con i giornalisti per fare il punto sul 2020 e anticipare i progetti per l’anno nuovo. La grande novità della E55 è stata prospettata durante un incontro recente avuto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il costo dell’intervento sarebbe enorme: tra 4 e 6 miliardi di euro. Se andasse in porto, Cesena diventerebbe il fulcro di un’arteria stradale di grande importanza e potrebbe proporsi come capitale della logistica e dei trasporti, dopo che nel 2014, ai tempi del ministro Del Rio, l’idea era stata accantonata a favore di un piano di manutenzioni della E45. Passando a una dimensione un po’ più ristretta, ma di respiro romagnolo, il 2021 sarà l’anno della progettazione del nuovo ospedale che sorgerà vicino al casello autostradale di Villachiaviche: la realizzazione dovrebbe avere inizio nel 2023 e Lattuca ha detto che firmerebbe per averlo pronto nel 2026. Ha poi sottolineato che nella stessa area si punta a trasferire il laboratorio analisi e il magazzino farmaci e che la dotazione tecnologica sarà all’avanguardia, a partire dalla predisposizione delle sale operatorie attrezzate per la chirurgia robotica. Per quel che riguarda i progetti più prettamente cittadini, è in fase di aggiudicazione la gara d’appalto per la riqualificazione delle tre piazze davanti alla Malatestiana (che presto avrà mille metri quadratiin più a disposizione, grazie al completamento del terzo lotto, che verrà inaugurato in settembre): l’intervento sulle piazze Almerici, Fabbri e Bufalini sarà articolato in 9 mini cantieri, che saranno allestiti uno dopo l’altro, in modo da minimizzare l’impatto, e le opere dovrebbero essere completate in 22 mesi, a partire dalla prossima primavera. Sul fronte cultura, il sindaco spera che la candidatura di Cesena a capitale italiana del libro vada a segno, perché diventerebbe una grandissima occasione di rilancio dopo il blocco di tante attività ed eventi per il Covid:tra i concorrenti teme soprattutto Napoli.

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