Cesena, riparte il viaggio tra i tesori della Biblioteca Malatestiana

Ripartono, finalmente in presenza, gli incontri promossi dall’associazione degli Amici della Biblioteca Malatestiana. Si comincia venerdì 29 ottobre, alle ore 17, al Palazzo del Ridotto, con il primo appuntamento dell’ormai tradizionale ciclo “Viaggio fra i tesori della Biblioteca Malatestiana”: Antonio Maraldi, responsabile del Centro Cinema parlerà de “L’archivio Antonio Pietrangeli, il primo fondo del Centro Cinema”.

Sarà l’occasione per scoprire un ‘tesoro’ moderno, ma non per questo meno importante nel patrimonio culturale di Cesena. L’archivio privato del regista (Roma 19 gennaio 1919 – Gaeta 12 luglio 1968) – fu donato al Centro Cinema dai figli Carlo e Paolo nel 1992 e rende testimonianza della molteplice carriera di Pietrangeli nel mondo del cinema, iniziata come giovane critico agli inizi degli anni ’40, proseguita come sceneggiatore per un decennio (1943 – 1953) e conclusasi come regista (1953 – 1968).

Per ogni fase della sua carriera  Pietrangeli ha conservato molti materiali, dagli articoli di critica alle sceneggiature per altri, a copioni rimasti inediti. Particolarmente cospicua, poi, la parte riguardante l’attività registica. Accanto a tutte le sceneggiature dei suoi film, l’archivio conserva diversi altri materiali inerenti ai film realizzati: dai carteggi con gli attori e con le produzioni alla ricchissima rassegna stampa, dallo story board di Adua e le compagne al diario di lavorazione de La visita, fino ai piani di lavorazione di vari film (Souvenir d’Italie, Adua e le compagneLa parmigiana, Il magnifico cornuto e Fata Marta). Anche su questo versante vi sono numerosi inediti di film rimasti solo sulla carta, fra cui il trattamento di Serajevo, che ricostruisce l’attentato all’Arciduca d’Austria, firmato da Pietrangeli, Tullio Pinelli, Dario Fo e Pier Paolo Pasolini; un film che Pietrangeli cercò di chiudere, senza riuscirci, alla fine degli anni ’50.

Di rilievo il versante fotografico, composto da circa 6.000 foto Di queste 4.500 circa riguardano i film da lui diretti, mentre le restanti 1.500 sono quelle raccolte da Pietrangeli nel corso della sua attività di critico: particolarmente importanti sono le oltre 250 foto di scena e di set di Ossessione (1942) di Luchino Visconti, film di cui Pietrangeli era stato aiuto regista e addetto stampa.

E proprio da questo primo nucleo fotografico ha preso il via il lavoro che da quasi 30 anni il Centro Cinema Città di Cesena porta avanti sulle foto di scena e l’acquisizione di altri fondi fotografici. Attualmente le foto, tra stampe e negativi, conservate dal Centro Cinema sono circa 600.000.

Antonio Maraldi è responsabile del Centro Cinema Città di Cesena. Si occupa in particolare di fotografia di cinema, attraverso la raccolta di fondi, “CliCiak il concorso nazionale per fotografi di scena, le monografie sui grandi fotografi del passato. Ha organizzato mostre ospitate in Italia e all’estero. Ha scritto e curato oltre un centinaio di volumi, tra gli altri: Antonio Pietrangeli (La Nuova Italia, 1992), Paul Ronald un fotografo francese nel cinema italiano (Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, 2003), The cinema of Pupi Avati (Cinecittà, 2005), Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini nelle fotografie di Divo Cavicchioli e Angelo Novi (con Piero Colussi e Luciano De Giusti, Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, 2019).

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