Cesena, Rimbaud LGBTQ+ diventa associazione di volontariato

Nello scorso mese di novembre è stata formalizzata la costituzione dell’Associazione di
Volontariato Rimbaud LGBTQ+ Cesena.
Il gruppo, laico e apartitico, nato a Cesena nel lontano 2013, è tuttora l’unico riferimento per la comunità nella città. “Il proposito – si legge in una nota – è quello di continuare a contrastare l’omo-lesbo-bi-transfobia e la misoginia diffondendo la conoscenza delle diverse identità sessuali e di genere, creando interazioni umane e contribuendo – sia socialmente che culturalmente – al welfare della nostra comunità, per una cittadinanza attiva e consapevole. L’Associazione Rimbaud LGBTQ+ Cesena ha in programma per il 2022 una serie di cineforum e presentazioni di libri, uno sportello di ascolto per le tematiche di orientamento sessuale e di genere, progetti di educazione sessuale e affettiva rivolti a studenti e studentesse, eventi ludici e di aggregazione”.

Le iscrizioni dei primi soci sono state registrate giovedì scorso in occasione della serata inaugurale. Tra i/le circa 40 partecipanti anche alcuni consiglieri comunali ed esponenti politici locali, che hanno deciso di supportare le volontarie e i volontari in questo importante
momento associativo. “Riteniamo fondamentale – affermano i fondatori di Rimbaud LGBTQ+ Cesena – l’interesse che l’amministrazione comunale, a partire dall’Assessore alla Cultura e Inclusione Carlo Verona, sta dimostrando nei confronti della nostra comunità.” La posizione del Comune di Cesena era già stata esplicitata con la mozione dello scorso luglio a firma della consigliera Federica Monti per l’adesione a Re.a.dy, rete nazionale antidiscriminazione per orientamento sessuale e identità di genere. “Nonostante le inspiegabili prese di posizione della Diocesi locale degli ultimi giorni, ci auguriamo – chiudono i fondatori di Rimbaud LGBTQ+ Cesena – che l’adesione del Comune a Re.a.dy venga formalizzata quanto prima. Siamo ben felici di poter continuare a collaborare con l’amministrazione per la tutela dei diritti contro le discriminazioni.”

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