Cesena: ricoverati i no vax o le persone vaccinate da più di 6 mesi

La necessità di vaccinarsi ed ora anche quella di acquisire la terza dose di vaccino, si evidenzia in queste ore da due dati. Il cesenate è stato nelle ultime settimane di verifica la zona della Romagna con il più alto tasso di infezione rispetto a tutte le alte aree della provicnia.

Non solo: i ricoverati per coronavirus sono tutti non vaccinati (soprattutto quelli più gravi) oppure sono stati vaccinati ma hanno acquisto l’ultima dose di vaccino sei o più mesi fa.

I dati sono stati sottolineati nella più recente Conferenza sanitaria territoriale che ha messo a confronto gli amministratori con l’Ausl, portando con sé numeri che, per quanto riguarda il cesenate, lasciano poco spazio ad interpretazioni.

Il contagio sta risalendo

La quota di allarme rosso 250 tamponi positivi di media ogni 100 mila abitanti di popolazione è ancora lontana. Ma l’area di Cesena – Valle Savio (che comprende i comuni di Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto) ha avuto la peggior performance degli ultimi 7 giorni di monitoraggio con 111 casi di incidenza ogni 100 mila abitanti.

Se a questo dato si aggiungono i 74 di media del distretto Rubicone (che include Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone) l’area del cesenate è per distacco quella con maggior numero di nuovi casi e di risalita della pandemia.

I dati dei ricoveri in provincia parlano da soli “pro terza dose” di vaccino. Ci sono 4 persone ricoverate nelle Terapie Intensive, e si tratta di pazienti tutti non vaccinati. Tra Morgagni di Forlì e Bufalini di Cesena ci sono altre 33 persone ricoverate nei reparti Covid: 18 sono non vaccinate e 15 vaccinate. Tutte, queste ultime, sono persone che hanno ricevuti la loro seconda dose sei o più mesi fa.

Se si considera che in generale la popolazione non vaccinata è attorno al 10% del totale mentre i vaccinati sono attorno al 90% si capisce come il vaccino li abbia coperti in maggior numero dalle serie conseguenze e come l’incidenza sia notevolmente minore rispetto a chi il vaccino per ora non lo ha voluto. «Approfondendo le cause dell’infezione – ha spiegato il sindaco Enzo Lattuca – si nota dunque come sia importante per chi abbia avuto la copertura vaccinale da più di sei mesi approcciare alla 3ª dose. Chi ha il vaccino ed è comunque ricoverato, l’ultima dose l’ha avuta sei o più mesi fa. Questo deve essere da stimolo per tornare ai centri vaccinali e darsi ulteriore copertura». Gli over 60 ed i pazienti con particolari fragilità possono già farlo.

 

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