Cesena. protesta ristoratori a tavola in E45 per orari più larghi

Una cena nel ristorante di una stazione di servizio, dove i decreti non vietano di mettersi attorno a una tavola imbandita, per dimostrare che cenare in sicurezza è possibile. A organizzare l’iniziativa, questa sera, sono stati le Confesercenti e le Confcommercio di Cesena e Forlì, unite («perché nel momento del bisogno non esiste il colore della maglia») nell’intento di ribadire il loro comune appello: «Lasciateci lavorare». Un appello a cui corrisponde anche una raccolta firme che ha già raccolto oltre 750 adesioni. L’appuntamento era al ristorante pizzeria “45 Grill” del distributore Total Erg e dell’hotel “Letizià” sulla E45. L’orario di convocazione della conferenza stampa – ha spiegato il presidente di Confcommercio Augusto Patrignani – «è volutamente inusuale (di solito si tengono al mattino, ndr). In questo ristorante, poiché si trova sulla E45, è possibile cenare in sicurezza; non capiamo per quale motivo la stessa possibilità non venga data anche agli altri ristoranti. Così come non capiamo per quale motivo se possiamo andare a pranzo in un ristorante non ci si possa anche cenare entro i limiti orari del coprifuoco». La cena, fatta comunque nel rispetto delle regole, vuole essere anche una provocazione, un modo per mandare segnale, e al momento di ordinare la scelta di quasi tutti ricade su un classico della ristorazione italiana: «penne all’arrabbiata, perché siamo arrabbiati», aggiungono cercando di sdrammatizzare.

La proposta fatta è quella di consentire l’apertura fino alle 21.30 in zona gialla, con obbligo di prenotazione del tavolo dalle 18 emantenendo il coprifuoco delle 22, con asporto fino alle 22 e delivery sempre; in zona arancione, invece, apertura fino alle 18, con asporto fino alle 22 e delivery sempre; resterebbe invariata la zona rossa: chiusura totale, con asporto fino alle 22 e delivery sempre.

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