Cesena, proposta esenzione canone suolo pubblico fino al 31 marzo

Fino al 31 marzo 2021 tutte le attività economiche presenti sul territorio cesenate saranno esentate dal pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico. Si tratta di una misura varata in questi giorni dalla Giunta e che, una volta approvata dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 11 febbraio, andrà ad aggiungersi al corposo pacchetto di interventi introdotto dall’Amministrazione comunale dall’inizio dell’emergenza sanitaria e della conseguente crisi economica.

“Con questa delibera – commentano l’Assessore allo Sviluppo Economico Luca Ferrini e quello al Bilancio Camillo Acerbi – proponiamo che il dovuto per la componente occupazione suolo pubblico del nuovo Canone unico (sostitutivo della vecchia COSAP) venga azzerato per quasi tutte le categorie, fino al 31 marzo. Tale esenzione deriva in parte dal recepimento di una recente disposizione di legge relativa ai soli pubblici esercizi e mercati ambulanti, che l’Amministrazione intende però estendere anche alle attività commerciali quali i negozi che espongono in strada la propria merce, alle attività artigianali con somministrazione di cibi e bevande (gelaterie, pizzerie al taglio con tavolini all’esterno), ai chioschi (edicole, piadinerie, fioristi – sia per l’area occupata dal chiosco che per eventuali spazi esterni), al mercato dei produttori agricoli lungo il Savio, e tutte le altre attività economiche. In pratica – precisano gli Assessori – fino al 31 marzo saranno esentate dal pagamento tutte le occupazioni fuorché quelle di natura tecnica (cantieri, impalcature). Il mancato gettito dovuto a questo provvedimento può essere stimato presuntivamente in circa 170 mila euro”.

“Dall’avvio della pandemia – aggiunge Ferrini – abbiamo cercato di alleviare le sofferenze di tutte le realtà del territorio che devono fare i conti con le norme restrittive e con le continue chiusure o limitazioni degli orari di attività. Non è facile, per i commercianti, per le imprese e per le rispettive famiglie, far fronte a un anno di sacrifici che certamente avrà degli sviluppo anche futuri. Il pacchetto di misure introdotto lo scorso maggio è stato apprezzato dagli esercenti che per tutta l’estate hanno animato la città recuperando una minima parte dei guadagni persi in primavera. Stiamo facendo tutto quello che un Comune potrebbe fare per restare vicini a tutti coloro che vivono la crisi direttamente. Nei prossimi giorni inoltre inizieremo ad erogare le risorse a favore delle microimprese colpite dalla crisi”.

Già a partire dall’avvio della pandemia, nella scorsa primavera, l’Amministrazione comunale aveva adottato una serie di misure atte a sostenere le attività economiche e le famiglie colpite dalla crisi economica e per favorire l’avvio di un percorso di ripartenza. Dopo una primissima fase in cui si era intervenuti con la sospensione dei pagamenti e il rinvio delle scadenze tributarie, fra i successivi provvedimenti adottati ricordiamo ad esempio: l’esenzione dal pagamento della TARI, sia parte fissa che variabile, per tutte le attività economiche oggetto di provvedimento di chiusura a seguito dei vari provvedimenti nazionali e regionali, per l’intero periodo di limitazione; la cancellazione sino a fine anno del Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (COSAP) per pubblici esercizi e le attività commerciali e artigianali, con possibilità di estendere; la eliminazione dell’imposta di soggiorno dal 1° luglio al 31 dicembre; l’esenzione del canone per il mercato ambulante da marzo ad ottobre; i due bandi per i buoni spesa alle famiglie, caricati direttamente sulle tessere sanitarie e altri ancora, cui andrà ad aggiungersi, appunto, questo ulteriore intervento..

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