Cesena: pronti fondi e lavori anti alluvione

Prende forma la seconda fase di un progetto anti-allagamenti che è figlio di un disastro che si verificò il 15 giugno 2014.

Tanti cittadini delle zona tra San Vittore e Tipano lo hanno ancora stampato nella memoria. A seguito di un nubifragio notturno, fiumane d’acqua scesero dalle colline, in particolare da terreni di proprietà privata con reti scolanti inadeguate o non sottoposte alle doverose manutenzioni periodiche. Ma anche i fossi a valle e la rete fognaria stradale si rivelarono insufficienti. Acque e fango si riversarono soprattutto sulla zona residenziale della frazione di San Vittore. Le aree più colpite furono quelle comprese tra le vie Montale, Perugia e Settecrociari.

Strade prima diventate torrenti e poi rimaste piene di fanghiglia, cantine e anche pianterreni allagati, esondazioni da vari punti della rete di smaltimento delle acque piovane furono le scene che impegnarono a fondo i vigili del fuoco. E che poi spinsero l’allora sindaco Paolo Lucchi ad attivarsi dopo poche ore per chiedere alla Regione lo stato d’emergenza.

A provocare il disastro fu innanzitutto l’eccezionale intensità dell’acquazzone, con ben 115 millimetri di acqua caduti nel giro di sole 2 ore, qualcosa che non si era visto dal 1991.

Però i tecnici iniziarono presto ad analizzare la situazione e studiare quali interventi si potessero realizzare per evitare il ripetersi di quell’alluvione. Adesso si è giunti a un punto di svolta. L’amministrazione comunale ha approvato il progetto preliminare di una serie opere idrauliche in via Montale, che dovrebbero mettere al sicuro l’abitato.

Costeranno 150.000 euro, somma quasi interamente coperta da un contributo ministeriale.

Come fu spiegato a suo tempo ai residenti del Quartiere Valle Savio, si sarebbero fatti tre tipi di intervento: allargamenti fossi stradali con sezioni troppo piccole; ricostruzioni di collettori fognari non più adeguati; realizzazione di un nuovo fosso scolmatore di collegamento con lo scolo consorziale Rio Dell’Acqua.

Alcuni lavori sono stati eseguiti, sulla base di progetti che furono già messi a punto alla fine del 2015. Adesso ci si prepara a completare il piano anti-allagamenti, allargando il fosso sul bordo ovest di via Montale, fino a via dei Bottoni, facendo altre piccole opere fognarie in aggiunta a quelle già fatte e soprattutto realizzando il fosso scolmatore che dovrà raccogliere tutte le acque del bacino fino al Rio Dell’Acqua. Questa seconda fase di interventi ha tardato un po’, perché sono stati necessari alcuni espropri di terreno.

Ma il momento dei lavori si sta avvicinando.

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