Cesena: prefetto, questore e sindaco a confronto con le imprese

Cesena: prefetto, questore e sindaco a confronto con le imprese

Costruttori di sicurezza per rendere difficile la vita dei malviventi e alzare la soglia di rischio che chi delinque si assume per perpetrare l’attività predatoria, riducendo la possibilità di farla franca, con un progetto comunitario di territorio. Questo il concetto che riassume l’istanza principale emersa nel convegno promosso da Confartigianato Federimpresa Cesena su sicurezza, legalità e contrasto a furti e rapine, tenutosi alla sede di via Alpi a cui hanno preso parte circa duecento persone fra cui sindaci e amministratori pubblici.
Erano presenti il prefetto Antonio Corona, il questore Lucio Aprile, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cesena Fabio di Benedetto, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca. Ha aperto i lavori il presidente di Confartigianato Cesena Sefano Rufflli, è entrato nel vivo della problematica il responsabile dell’area Categoria e Mercato Eugenio Battistini che ha fornito dati sulle attività predatorie (in calo nel territorio, che però non ne è certo immune) e Andrea Mazzini, delegato alla sicurezza per conto di Confartigianato, ha illustrato la proposta di creare un’analisi del rischio territoriale preliminare alla progettazione di interventi mirati, creando un modello che anticipi le attività predatorie. Alla tecnologia (telecamere, app, intelligenza artificiale applicata ai sistemi di videosorveglianza, una pluralità di dispositivi per tutte le evenienze) , si unirà il raccordo con le forze dell’ordine e una serie di buone prassi. Il prefetto Corona, il questore Aprile e il comandante Di Benedett, hanno rimarcato che i crimini e le attività predatorie sono in calo, ma che il territorio cesenate, come anche quello romagnolo e regionale, per l’alto livello socioeconomico che lo contraddistingue, resta appetibile ai criminali e che – se mai lo fosse stato – non è un’isola felice, pur permanendo la vivibilità nella nostra zona più che buona. La strada da seguire, ha detto il Prefetto, è quella di unire interventi di prevenzione a quelli di contrasto e repressione delle attività predatorie, dotandosi della strumentazioni tecnologiche sempre più raffinate e di corrette procedure che hanno ad esempio permesso il drastico calo delle rapine in banca, oltre che istituire un filo diretto tra cittadinanza, a cui vengono chiesti prima di tutto cautela e accorgimenti dettati dal buon senso, e forze dell’ordine.

Il sindaco Lattuca ha rimarcato l’impegno del Comune nella lotta al degrado, inventariando una serie di siti a rischio su cui intervenire con piano di recupero, come è avvenuto alla stazione e per il parcheggio Sanguinetti e ha informato del progetto dell’Unione dei Comuni Valle Savio di installare telecamere di videosorveglianza all’uscita della E45. Infine ha reso noto che verrà razionalizzato il progetto della installazione delle telecamere avviato dalla giunta precedente il cui costo, finora, è ammontato a non più di tre milioni.

“Confartigianato – mette in luce il presidente Ruffilli – vuole dare il suo contributo anche in termini di formazione alle categorie interessate come gli impiantisti per quanto concerne l’installazione degli impianti tecnologici che fungono da deterrenti e intensificherà la collaborazione, già avviata, con Prefetto e forze dell’ordine che stanno coprendo il territorio in maniera encomiabile, anche sei auspichiamo un rafforzamento degli organici. L’utilizzo degli impianti tecnologi è un’arma in più, così come l’analisi predittiva sul rischio di attività predatorie che varia da zona a zona, da attività ad attività, rappresenta un progetto su cui investire per costruire un sistema territoriale con più sicurezza reale e percepita”.

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